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Croazia, viaggi e vacanze

croazia

Nonostante sia stata travagliata da cruenti conflitti, la Croazia resta un paese piuttosto calmo e tranquillo. Affacciata sul Mar Adriatico, confina con Slovenia, Ungheria, Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro. Particolarmente adatta a chi intende rilassarsi ammirando le sue bellezze mozzafiato, dalle opere architettoniche a quelle naturali, la Croazia è la meta ideale anche per chi ama l’ebbrezza delle esperienze strong: arrampicate su roccia, visite speleologiche, windsurf, kayak, immersioni subacquee. Tutto contribuisce a fare della Croazia un paese le cui meraviglie - che mai nessuno scrittore o regista ha raccontato - possono essere vissute in piena libertà. Al rientro da un viaggio in Croazia, è impossibile non decantare quest’esperienza così appagante e straordinaria.


Da non perdere in Croazia

  • il tramonto di Zara, definito da Alfred Hitchcock il più bel tramonto del mondo
  • una gita in battello alle minuscole isole Elafiti, per poter gustare tutti insieme, in un incredibile meltin’ pot di lingue, un pranzo a base di pesce appena pescato dal capitano nel meraviglioso mare della Croazia
  • il Parco nazionale di Paklenica, lungo la costa: un paradiso suggestivo in cui fare arrampicate su roccia e visitare le meravigliose grotte
  • una passeggiata serale lungo le mura che cingono il centro storico di Dubrovnik, per poter ammirare i suoi splendori medievali, rinascimentali e barocchi
  • un’immersione subacquea armati di fiocine per poter pescare polpi, ricci di mare e pesci in grande quantità

Indice

Geografia e aree turistiche

La Croazia ha una superficie di 56.594 km2 e geograficamente si divide in tre zone: il bacino pianeggiante tra i fiumi Drava e Sava, la regione carsica delle Alpi Dinariche e il litorale, dall’Istria alla Dalmazia meridionale. Le isole sono 1.185, di cui solo 66 abitate. Le più grandi sono Cres, Krk, Losinj, Pag e Rab (a Nord), Dugi Otok al centro e Brac, Hvarm Korcula, Mljet e Vis (a sud). Pochissime sono ricche di vegetazione, soprattutto le isole più piccole sono formate da alte montagne che precipitano in mare. Potremmo distinguere 5 aree turistiche per quanto riguarda il turismo in Croazia: la regione di Zagabria, il Quarnaro, l’Istria, la regione di Zara, la Dalmazia.

La regione di Zagabria

Situata nella parte settentrionale, Zagabria è la capitale della Croazia e ne rappresenta il cuore pulsante. È qui che, come in tutte le grandi città, si concentra la vita politica, economica e culturale di questo paese. Una città fatta di opposti che si mescolano con estrema facilità: la sobrietà e l’operosità propria delle metropoli si contrappone alla sontuosità degli edifici ottocenteschi, al frastuono delle viuzze del quartiere vecchio e alla maestosità dei castelli. La regione che si estende attorno alla capitale, troppo spesso trascurata dai turisti assetati solo di spiagge e sole, è una meravigliosa distesa di verdi colline, coperta per il 40% da foreste. Piccoli villaggi, castelli medievali e sorgenti termali, rendono questa zona un’area sospesa nel tempo. Il castello più suggestivo di tutta la Croazia è quello di Trakoscan, a nord-ovest di Zagabria, dov’è possibile ammirare i ritratti di famiglia sparsi per il castello, la collezione di armi, gli alloggi dei cavalieri, la cucina e la biblioteca, ancora intatti.

Il Quarnaro

La costa del Quarnaro e le sue isole sono una delle mete più gettonate dai turisti. È qui che si può notare il mix di influenze dovute alle diverse dominazioni. Fiume in Croazia è un importante crocevia, zona “di passaggio” e deve la propria architettura all’Ungheria: il lungomare, la torre (ricostruita dopo il terremoto del 1750), la Porta Romana, le bellissime chiese e il castello di Trsat.Opatjia reca anch’essa i segni dell’influenza dell’impero l’austroungarico. Era la località di villeggiatura preferita dall’aristocrazia viennese e oggi, le ville e le residenze dei ricchi sono state trasformate in eleganti alberghi. Un vero e proprio salto indietro nel tempo, ai tempi della bellissima principessa Sissi. Le isole di Cres, Losinj e Rab, invece, mostrano tutti segni del dominio veneziano, mentre Krk, la più grande, fu la sede della famiglia nobile croata dei Francopani. Cres e Losinj sono separate da un canale largo solo 11 metri, tanto da essere considerate spesso un tutt’uno. Caratterizzate da una moltitudine di pittoreschi borghi antichi, spiagge sabbiose e acque cristalline, sono tra le isole della Croazia maggiormente affollate d’estate. Noleggiando un’imbarcazione, potrete ammirare le insenature più remote di queste isole, fare il bagno lontano dal litorale sovraffollato, visitare luoghi incontaminati, dove le verdi colline precipitano verso il mare. La più grande e turistica delle isole del Quarnaro è Krk. La costa nordoccidentale dell’isola è rocciosa e scoscesa, mentre a sud ci sono spiagge, calette e insenature. I turisti qui amano fare i fish picnic, escursioni organizzate che prevedono l’uscita in barca per pescare, un paio di soste per fare il bagno, il pranzo a base di pesce e un’ultima nuotata prima di rientrare.

L’Istria

L’Istria è la più grande penisola dell’Adriatico, con ben 430 km di costa frastagliata. A nord si concentra la maggior parte delle località di villeggiatura, molto simili ad alcuni borghi italiani. La città più importante dell’Istria è Pola, dall’architettura tipicamente romanica: anfiteatri, fori, mura, templi e cattedrali vi faranno rivivere gli sfarzi dell’antica Roma, tenendovi piacevolmente lontani dalle località di mare per almeno un giorno. Se, invece, siete “mare-dipendenti”, visitate le Isole Brijuni, due isole fittamente coperte di pini e 12 isolotti, per un’indimenticabile vacanza di mare in Croazia. Ancora oggi, a Vela Brijun, potrete ammirare i due yatch privati di Tito ancorati nel porto, su cui si affacciano i quattro alberghi di lusso in cui soggiornavano i suoi ospiti. Rovinj è una delle città croate più belle, cinta da verdi colline su cui sono arroccati alberghi di lusso in piena sintonia con il paesaggio. Qui potrete praticare immersioni e visitare il relitto del Baron Gauth, un piroscafo austriaco affondato nel 1914. A disposizione, anche percorsi di arrampicata su roccia e gite in barca all’isola rossa, Crven Otok, due isolotti collegati da una strada rialzata.Infine Porec, una delle località più dedite al turismo in Croazia, con un litorale di ben 37 km e il centro storico relegato in una penisola, affacciato sulle verdi acque, su cui praticare parasailing.

La regione di Zara

Dopo aver visitato questa regione, vi sembrerà di aver visto tutta la Croazia. La regione di Zara offre tutto ciò che un visitatore attento può desiderare da un viaggio. Gli amanti della natura non possono assolutamente lasciarsi sfuggire il Parco nazionale dei laghi di Plitvice, con i suoi 16 laghi, ideale per chi ama fare escursioni a piedi: potrete ammirare le dolci colline coperte da una ricca vegetazione, rapide, cascate. Il Parco nazionale di Paklenica, invece, il posto migliore in cui fare trekking in Croazia, con le sue pareti carsiche eppur coperte da boschi lussureggianti.Da Zara, la più grande città della Dalmazia, potrete fare delle piacevoli escursioni in barca alle Kornati, 101 piccole isole e isolette incantevoli, completamente disabitate. Se desiderate una vacanza rilassante, dovete recarvi a Dugi Otok, un’isoletta incontaminata, o a Bozava, ancora più remota e silenziosa.L’isola più celebre della zona è Pag, nota per il suo formaggio dal sapore molto intenso e i suoi pregiati merletti. Tutta stradine dritte e case in pietra, a Pag si respira un’atmosfera intima e accogliente: per strada è facile vedere le donne che ricamano in cerchio, secondo un’usanza d’altri tempi.

La Dalmazia

La Dalmazia in Croazia è forse la regione più bella. Rovine romane, spiagge spettacolari, silenti villaggi di pescatori, architetture medievali e isole incontaminate: ogni esigenza di viaggiatore qui è pienamente soddisfatta. Il clima particolarmente piacevole fa della Dalmazia la meta preferita dai turisti, anche per via dei frequenti collegamenti con Spalato e Dubrovnik. Spalato è considerata il cuore della Dalmazia, con i suoi incantevoli mercatini di gioielli di pregevole fattura, ma sicuramente Dubrovnik la supera di gran lunga in bellezza. Il borgo antico, cinto da possenti mura medievali, è il centro nevralgico della vita cittadina, con le sue strade lastricate in marmo punteggiate da negozietti, caffè, locali all’aperto, chiese e palazzi. D’estate, quasi ogni sera, è facile assistere a concertini jazz, seduti sulle poltrone a sorseggiare vino.Se siete in vacanza in Dalmazia, non perdete l’occasione di visitare le incantevoli isole di Vis, Brac, Hvar, Mljet, Korcula e le minuscole Elafiti. Insenature, baie, natura incontaminata, spiagge nudiste, cittadine medievali e villaggi di pescatori. Un susseguirsi di emozioni davvero uniche. In questa regione potete trovare anche le più belle spiagge nudiste di tutta la Croazia.

Vedi anche Visitare Croazia.

Come arrivare in Croazia

Per raggiungere la Croazia, non si ha che l’imbarazzo della scelta. In base alla città da cui partite, potrete scegliere il mezzo di trasporto più adatto alla vostre esigenze.

Aereo Croazia

Gli aeroporti principali della Croazia sono quello di Zagabria, Spalato, Dubrovnik, Zara, Pola, Isola di Brac e Osijek. Se preferite i voli diretti, dall’Italia potete raggiungere gli aeroporti di Spalato, Polla, Dubrovnik, Zagabria o Zara con un volo della Croatia Airlines da Roma. Se preferite, potete raggiungere Spalato da Roma anche con un volo AirOne o Alitalia. La maggior parte delle compagnie aeree, da Lufthansa a British Airways, dall’Austrian Airlines all’Air France, dalla Germanwings alla Ryanair dispongono di voli per la Croazia, facendo però almeno uno scalo.

Per maggior informazioni sulle compagnie aeree che dispongono di voli di linea e voli low cost per la Croazia visita la pagina Voli Croazia.

Traghetto Croazia

Se si desidera raggiungere in traghetto la Croazia, ci sono imbarcazioni che partono dai più importanti porti italiani dell’Adriatico. Si tratta di viaggi che vanno dalle 4 alle 9 ore circa, a seconda delle città di partenza e destinazione. La maggior parte dei traghetti per la Crozia collega la città italiana di Ancona alla Croazia ed è diretta a Spalato (con SNAV, Jadrolinja – la flotta di bandiera croata, Blue Line, SEM), all’isola di Hvar (Blue Line, Miatours), a Zara (Jadrolinnja, Miatours) e all’isola di Vis (Blue Line). Esiste poi un collegamento via mare Bari- Dubrovnik per raggiungere via mare il sud della Croatia, con Jadrolinja o Azzura Line.Ci sono poi compagnie quali l’Emilia Romagna Lines e la Venezia Lines che, invece, collegano Ravenna alla Croazia e Venezia alla Croazia, giungendo alle città portuali della parte settentrionale.

Treno Croazia

È possibile anche raggiungere la Croazia in treno: la rete ferroviaria collega le principali città croate (fatta eccezione per Dubrovnik) con treni diretti per l’Italia, in partenza prevalentemente da Venezia, Trieste e Milano.

Autobus Croazia

Se invece si desidera arrivare in Croazia in autobus, le linee ordinarie di autobus collegano la Croazia all’Italia con una frequenza quasi quotidiana. Si tratta di autobus in partenza soprattutto dal Nord Italia (Trieste-Croazia, Udine-Croazia e Venezia-Croazia). C’è anche una tratta che parte da Napoli per Fiume e Spalato e un’altra che da Roma conduce a Zagabria.

Auto o moto Croazia

Per entrare in auto in Croazia o in moto bisogna essere in possesso della Carta Verde. Il pedaggio si paga su autostrade, superstrade, gallerie e alcuni ponti. Non sempre le strade sono in ottime condizioni, soprattutto le statali che, a volte, mancano di guardrail e si trasformano bruscamente da rettilinee a curve. Negli ultimi anni, però, c’è stato un notevole miglioramento della rete stradale e sono state costruite nuovissime superstrade ed autostrade. Il costo del carburante è molto più basso rispetto all’Italia e i distributori sono spesso aperti 24 su 24, ma non è semplice trovare i distributori di GPL. In Croazia si guida sulla destra ed è obbligatorio portare con se una cassetta per il Pronto Soccorso piuttosto rifornita. Se decidete, invece, di noleggiare un’auto in Croazia, l’autista deve aver compiuto i 23 anni.

Quando andare in Croazia

Stagioni della Croazia

Il periodo ideale per andare in Croazia è da aprile a settembre. Ad aprile sulla costa fa ancora troppo freddo per andare al mare, ma la stagione culturale è in pieno fermento. Essendo in bassa stagione, i prezzi degli alberghi sono molto convenienti, anche se sarebbe sempre opportuno verificare che le strutture alberghiere, soprattutto quelle sulla costa, siano già aperte. Il mese migliore resta comunque settembre: non fa più troppo caldo e la temperatura dell’acqua del mare è ancora piacevole, le località non sono sovraffollate e i prezzi sono più bassi, perché fuori stagione.

Avvertenze e consigli per un viaggio in Croazia

Come tutte le località turistiche, anche in Croazia si può rischiare di incappare in furti, soprattutto nel luoghi più affollati. In linea di massima, però, non ci sono grossissimi pericoli.Fate molta attenzione, poi, a dove parcheggiate: in Croazia è assolutamente vietato sostare davanti alle scalinate, pena la rimozione forzata del veicolo. Ricordate, inoltre, di portare sempre con voi i documenti d’identità. I controlli sono sporadici, ma se un agente dovesse fermarvi per strada e chiedervi i documenti, ha tutta l’autorità per farlo.

Cultura, usi e costumi della Croazia

I croati sono molto legati alla loro identità nazionale e alla loro terra, pagata a caro prezzo. Tengono molto alle apparenze e per questo investono tanto nei restauri e nelle ristrutturazioni. Eppure, nonostante tutto, tra le bellezze di questa terra è facile trovare ancora tracce della guerra. I croati sono gente molto ordinata, elegante, cordiale ed ospitale. Vi capiterà sicuramente di imbattervi in qualcuno che vi inviterà a sedersi con lui sull’uscio di casa a sorseggiare un bicchierino di maraschino, il tipico liquore della regione di Zara, simbolo di saggezza, esperienza e tenacia.

Informazioni utili per la Croazia

Abbigliamento e bagagli

Considerando le differenze di temperatura tra la costa e l’entroterra, è consigliabile portare sia indumenti leggeri che abiti un po’ più pesanti. Portate sempre con voi anche occhiali da sole e creme solari con filtri piuttosto alti in abbondanza. I croati sono molto attenti all’abbigliamento, quindi mai indossare scarpe da ginnastica al ristorante!

Sanità

Per visitare la Croazia non è obbligatorio sottoporsi ad alcun tipo di vaccinazione. Le strutture ospedaliere sono ottime, ma anche molto costose. In linea di massima, gli stranieri hanno diritto all’assistenza gratuita di pronto soccorso, ma per alcune cure ci sono dei costi piuttosto consistenti da sostenere. I paesi dell’UE hanno una convenzione con la Croazia in base alla quale i loro cittadini hanno diritto all’assistenza sanitaria gratuita se muniti di tessera sanitaria magnetica.

Numeri di emergenza

  • Pronto Soccorso: 94
  • Vigili del fuoco: 93
  • Polizia: 92
  • Numero unico per ogni emergenza: 112

Enti e uffici del turismo

In Italia

  • Ente Nazionale Croato per il Turismo, Piazzale Cadorna 9, 20123 Milano – tel. 02.86454443 – email info@enteturismocroato.it - www.enteturismocroato.it

In Croazia:

  • Dubrovnik, Cvijete Zuzorić 1/II - 20000 Dubrovnik - Tel. +385 20 323 887 / +385 20 323 889 / +385 20 323 907 - Fax +385 20 323 725 email info@tzdubrovnik.hr - www.tzdubrovnik.hr
  • Karlovac, Ulica Petra Zrinskog 3 - 47000 Karlovac - Tel. +385 47 615 115 - Fax +385 47 600 602 - email karlovac-touristinfo@ka.t-com.hr - www.karlovac-touristinfo.hr
  • Opatija, Nazorova 3 - 51410 Opatija - Tel. +385 51 271 710 - Fax +385 51 271 699 – email info@opatija-tourism.hr - www.opatija-tourism.hr
  • Osijek, Županijska 2 - 31000 Osijek - Tel. +385 31 203 755 - Fax +385 31 203 947 - email grad-osijek@os.t-com.hr - www.tzosijek.hr
  • Pula, Forum 3 - 52100 Pula - Tel. +385 52 219 197 - Fax +385 52 211 855 – email tz-pula@pu.t-com.hr - www.pulainfo.hr
  • Rijeka, Užarska 14 - 51000 Rijeka - Tel. +385 51 315 710 - Fax +385 51 315 720 - email tz-rijeka@ri.t-com.hr - www.tz-rijeka.hr
  • Split, Hrvatskog narodnog preporoda 7 - 21000 Split - Tel. +385 21 348 600 - Fax +385 21 348 604 - email tic-split@st.t-com.hr, tz-split@st.t-com.hr - www.visitsplit.com
  • Šibenik, Fausta Vrančića 18 - 22000 Šibenik - Tel. +385 22 212 075 - Fax +385 22 219 073 - email tz-sibenik@si.t-com.hr - www.sibenik-tourism.hr
  • Varaždin, Ivana Padovca 3 - 42000 Varaždin - Tel. +385 42 210 985 / +385 42 201 005 - Fax +385 42 210 987 - email info@tourism-varazdin.hr - www.tourism-varazdin.hr
  • Zadar, Ilije Smiljanića 5 - 23000 Zadar - Tel. +385 23 212 412 / 212 222 - Fax +385 23 211 781 - email tzg-zadar@zd.t-com.hr - www.tzzadar.hr
  • Zagabria, Kaptol 5 - 10000 Zagabria - Tel. +385 1 4898 555 - Fax +385 1 4814 340 – email info@zagreb-touristinfo.hr, info@zagreb-convention.hr - www.zagreb-convention.hr

Accesso a internet in Croazia

Nella maggior parte degli hotel in Croazia e dei villaggi turistici è possibile trovare connessioni ad internet. Molti anche gli internet point soprattutto nelle località turistiche.

Prefisso telefonico della Croazia

Per chiamare bisogna digitare il prefisso della Croazia +385, seguito dall’indicativo della zona senza lo 0. I numeri telefonici che iniziano per 060 sono gratuiti, mentre quelli che iniziano per 098 sono numeri di cellulare che, esattamente come in Italia, costano di più rispetto ai fissi. Per telefonare dalla Croazia, consigliamo di recarsi negli uffici postali perché le cabine telefoniche scarseggiano e, solitamente, sono super affollate. Per chiamare in Italia occorre digitare il prefisso +39, seguito dall’indicativo della provincia.

Cellulari in Croazia

La comunicazione con i cellulari è fruibile su tutto il territorio. Le tariffe, chiaramente, dipendono dal proprio piano tariffario in relazione al Roaming Internazionale.

Lingua della Croazia

La lingua ufficiale in Croazia è il croato, ma non sarà difficile trovare gente che parla inglese e persino italiano (soprattutto in Istria), questo perché la maggior parte dei programmi televisivi sono stranieri ed in lingua originale.

Valuta in Croazia

In Croazia, la moneta corrente è la Kuna, che dal 1994 ha sostituito il dinaro croato. Ne esistono pezzi da 5, 10, 50, 100, 200 e 500. La kuna è divisa in 100 lipe, da 10, 20 e 50.

Fuso orario in Croazia

Rispetto all’Italia non c’è fuso orario in Croazia.

Prese elettriche in Croazia

La corrente elettrica in Croazia è erogata a 220V, 50 Hz a corrente alternata. Per quanto riguarda le prese, si tratta di quelle con gli spinotti rotondi, prese di tipo C ed F, adottate dalla maggior parte dei paesi europei. Ricordate, inoltre, di portarvi anche un adattatore per le apparecchiature elettriche.

Spina e Presa C

Spina e Presa E+F (schuko)

Storia della Croazia

Gli scavi archeologici nella Croazia Occidentale hanno dimostrato che sin dal Paleolitico era abitata da cavernicoli, di cui si sa però ben poco. Il popolo indoeuropeo degli Illiri si insediò intorno al 1000 a.C., mentre dal VI secolo a.C. i greci cominciarono a fondare le prime stazioni commerciali lungo la costa orientale, seppur sotto lo stretto controllo degli Illiri. Fino al regno di Augusto, l’Illyricum comprendeva la zona tra il fiume Drin (nell’odierna Albania), l’Istria e il fiume Sava. In seguito, il suo impero si estese anche al medio e basso Danubio e fu suddiviso in Dalmazia, Pannoia Superiore e Inferiore, con Salona come sede amministrativa.

La Dalmazia è stata anche la patria di due imperatori romani, Diocleziano e Costantino, considerato santo dagli ortodossi. Fu Costantino a spostare la capitale dell’Impero Romano a Bisanzio, ribattezzata Costantinopoli, gettando le basi per la futura scissione e la nascita dell’Impero Bizantino.

Nell’800, Carlo Magno conquistò la Dalmazia che ben presto, fu invasa da Venezia, mentre i turchi giungevano da est. Iniziò un periodo piuttosto buio, che si concluse momentaneamente con la conquista napoleonica, per poi riprendere con la caduta di Napoleone e il Congresso di Vienna del 1815.

Nel XIX in Croazia comincia a farsi strada il sentimento di identità nazionale, ma la prima guerra mondiale mise nuovamente in discussione il futuro del paese, lasciandolo nelle mani di Italia e Serbia. Per paura di tornare sotto il dominio delle grandi potenze, il Comitato Iugoslavo convinse il governo serbo a creare una monarchia parlamentare che governasse entrambi i paesi: nacque il Regno degli sloveni, croati e serbi. Il 6 gennaio 1929 il re Aleksandar proclamò la dittatura che durò fino al ’41, quando la Germania invase la Iugoslavia, mettendo al potere gli ustascia, i quali crearono lo Stato Indipendente di Croazia sulla falsariga delle dittature nazifasciste. La lotta antifascista fu condotta da Tito che, nel ‘44 entrò trionfante a Belgrado con l’Armata Rossa e fu nominato primo ministro. La Croazia, così, diventò una delle sei repubbliche della Iugoslavia, insieme a Macedonia, Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Slovenia.

In realtà, anche quella di Tito era una dittatura che portò agli scontri della “primavera croata” del 1971, a cui Tito rispose con una violenta epurazione. Nel 1991, dopo una persistente crisi economica, Croazia e Slovenia si dichiararono indipendenti, dando il via al conflitto iugoslavo, in cui intervenne anche l’ONU, e conclusosi nel 1995 con l’accordo di Dayton firmato a Parigi.

Scheda Crozia

Nome ufficiale: Republika Hrvatska
Capitale Croazia:Zagabria
Forma di governo:Repubblica parlamentare
Superficie:56.594 Kmq
Lingua:Croato
Abitanti:4.437.460
Densità popolazione:79 ab/km2
Nome abitanti:Croati
Etnie:Croati 90%, serbi 4,5 %, 5,5% tra bosniaci, ungheresi e italiani
Religioni:Cattolica 88%, ortodossa 4,5 %, islamica 7,5%
Prefisso telefonico:+385
Sigla automobilistica:HR
Dominio internet:.hr
Valuta:Kuna KN (1 Kuna = 0,14 €)
Fuso orario:GMT +1
Paesi confinanti:Slovenia, Ungheria, Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro.
PIL: 39.799 milioni di $
Reddito pro capite: 8.542 $
Inflazione: 3,1%
Principali settori economici: agricoltura, industria, turismo.


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