Questo dolce è millenario, si mangia ancora ed è buonissimo

Siete pronti a farvi venire l’acquolina in bocca scoprendo la storia e le origini del famoso dolce Testa Di Turco? Ecco da dove viene, gli ingredienti e quando si mangia!

Il mondo dei dolci è straordinario. Si trovano prelibatezze di ogni tipo e, molte ricette sono antichissime. Ad ogni morso sembrano portare con sé sapori lontani, tradizioni remote, ma al contempo così vive ed emozionanti.

Testa di Turco
Il dolce Testa di Turco

È il caso della famosa Testa di Turco, un dolce millenario accuratamente raccontato dalla Guida Michelin e da tutti i pasticcieri e gli amanti della buona cucina del posto che, oltre a decantarne i sapori, ne ha esaltato la storia incredibile. Cerchiamo allora di scoprire un po’ di più tutti insieme qualcosa su questo incredibile dolce millenario siciliano.

Quando è stato inventato?

La Testa di Turco è un dolce nato nel 1091 a Scicli. Si tratta di una prelibatezza gastronomica da cui oggi derivano tante versioni differenti che si possono assaggiare qua è là per la Sicilia.

Qual è la storia del dolce Testa di Turco?

Il dolce venne elaborato la prima volta nel 1091 per celebrare la vittoria dei Normanni sui Saraceni. Visivamente assomiglia ad un grande bigné, ma la realizzazione prende spunto dal turbante dei turchi schiacciati dopo la battaglia di Donnalucata.

Per quanto riguarda gli ingredienti, questo grosso bignè, generalmente è ripieno di ricotta, crema, scaglie di cioccolato, granella di mandorle o pistacchi. Come abbiamo anticipato poi ogni città della Sicilia applica alla ricetta originale alcune piccole modifiche a seconda dei gusti e delle tradizioni locali.

Quando si mangia?

La Testa di Turco, in tutte le sue varianti, è il dolce tipico domenicale che deve essere servito sulle tavole nella giornata di festa di domenica. Senza quello sulla tavola non si può nemmeno pensare di cominciare a mangiare nelle antiche famiglie che vogliono rispettare le tradizioni! Ricordate bene però che per realizzarlo non ci sono stampi.

 

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Serve tanta manualità perché la pasta viene realizzata con il solo aiuto della sac à poche a stella

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