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Ungheria, viaggi e vacanze

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Situata nel cuore dell’Europa danubiana, l’Ungheria è una repubblica parlamentare che conta 10.076.581 abitanti su un territorio di 93.000 km2, un quinto dei quali risiede nella capitale dell'Ungheria, Budapest, che è anche il maggiore centro urbano e l’unica area mediamente industrializzata in un contesto in cui è l’agricoltura a costituire la principale voce dell’economia. Lo stato ungherese confina a nord con la Slovacchia, a est con l' Ucraina e la Romania, a sud con la Serbia e la Croazia e a ovest con l'Austria e la Slovenia.

L’esigua estensione del suo territorio rende l’Ungheria facilmente raggiungibile dai paesi vicini e la ricchezza di eventi fa sì che il turismo in Ungheria sia presente tutte le stagioni. Crocevia tra Europa occidentale e Europa dell’est, la Repubblica d’Ungheria, nonostante il processo di occidentalizzazione abbia subito un’impennata dopo il suo ingresso nell’Unione Europea (1°maggio 2004), conserva nelle sue tradizioni, soprattutto quelle artigianali e enogastronomiche, tracce delle radici magiare e ugro-finniche di cui il popolo ungherese va fieramente orgoglioso.Le pianure dell’area settentrionale e le enormi distese d’acqua dei laghi meridionali, il gulash, la paprika, i dolci ai semi di papavero e le grappe alla frutta, le terme e i locali notturni: sono solo alcuni dei pretesti che, uniti al basso costo della vita, rendono la nazione ungherese adatta sia al turismo mordi e fuggi di un week-end, sia ad una vacanza in Ungheria più lunga che abbia il tempo di scoprire un paese che si lascia scoprire.

Da non perdere

  • Gustare il celebre gulash, zuppa di carne speziata con paprika al piano superiore del mercato coperto di Budapest
  • Visitare, il palazzo di Godollo, a soli trenta chilometri da Budapest, residenza preferita della principessa Sissi e significativa testimonianza del barocco ungherese
  • Trascorrere una giornata di sole in riva all’immenso lago Balaton, la più grande distesa d’acqua dell’Europa continentale e famosa località termale dell’Ungheria
  • Lasciarsi travolgere dalla ciarda, danza popolare ungherese eseguita con ritmo crescente al suono del cimbalos
  • Gustare un bicchiere del tipico vino ungherese a Tokaj, piccola città situata alla confluenza dei fiumi Tibisco e Bodrog ed ai piedi dei monti Carpazi: la più importante regione vinicola dell’Ungheria

Indice

Geografia e aree turistiche Ungheria

Una sconfinata pianura costeggiata da rilievi di modesta altezza, attraversata da fiumi e punteggiata di laghi anche immensi: questa è l’Ungheria. Gli appena 93.000 km2 di territorio fanno sì che in al massimo sette ore lo stato magiaro possa essere percorso da una parte all’altra: chi ha la possibilità di fare un viaggio in Ungheria di almeno un paio di settimane se ne farà un quadro abbastanza esaustivo, mentre a chi può solo trascorrere un week-end in Ungheria consigliamo di tornare a più riprese nella terra di Santo Stefano e della regina Elisabetta scegliendo ogni volta una meta diversa perché le attrattive turistiche dell’Ungheria sono disseminate su tutta la sua superficie. L’Ungheria non ha sbocchi sul mare, ma è la terra dell’acqua: il Danubio, il Tibisco e la Drava sono i fiumi principali, mentre degli oltre mille laghi i più estesi sono il Lago Balaton, Velence e Ferto. Le acque ungheresi sono curative e medicamentose per cui sorgono terme in Ungheria lungo tutto il territorio, a volte anche di grande fascino architettonico come quelli di Budapest.Amministrativamente la repubblica d’Ungheria si divide in 19 province oltre a Budapest, ma dal punto di vista fisico il territorio si articola in 3 grandi regioni: la Pianura Pannonica, il Transdanubio e l’altopiano montuoso del nord.

La Pianura

La maggior parte del territorio ungherese corrisponde alla pianura pannonica, non a caso gli antichi romani definivano, “Pannonia” , quella che noi oggi chiamiamo Ungheria. La pianura pannonica è sede della puszta: terreno stepposo fatto di grandi praterie e cespugli nani, dichiarata dall’ONU “riserva della biosfera”. Questa regione corrisponde alla parte est del paese ed è delimitata a ovest dal Danubio. È attraversata in due dal Tibisco costeggiato sulle sue rive da caratteristici villaggi dove si conservano le antiche tradizioni popolari ungheresi: è qui possibile gustare i tipici piatti della cucina magiara cucinati secondo la tradizione. Vale la pena di lasciarsi incantare dai suggestivi colori del parco nazionale di Kinkunság. In questa zona una meta importante del turismo in Ungheria è anche il Teatro del Castello di Gyula.

Il Transdanubio

Al di là del Danubio, o Duna, nella parte occidentale della Repubblica d’Ungheria, si estende il Transdanubio caratterizzato da colline modeste e con il grande lago di Balaton chiamato “mare interno” perché gli ungheresi lo sfruttano per la stagione balneare e anche per quella invernale. Zalakarov è la località termale più importante del “Transdanubio meridionale”, regione adatta a una vacanza in Ungheria all’insegna del relax. Mohacs è famosa per il suo carnevale, mentre Pecs per il suo patrimonio artistico. Il “Transdanubio settentrionale”, è la zona dei grandi castelli e delle città storicamente più importanti dell’Ungheria antica: Sarvar, Koszeg, Tata e Sopron.

I monti del nord

A nord c’è la regione montuosa dell’Ungheria, dove i rilievi non superano comunque i mille metri. Qui ci sono due zone patrimonio dell’UNESCO: il parco nazionale di Aggtelek e il paesino di Holloko (in ungherese “pietra del corvo”). A Holloko si rinnovano gli usi dell’antica Ungheria e sono frequenti le manifestazioni in cui gli abitanti indossano i variopinti costumi tradizionali. Qui si possono trovare i prodotti tipici dell’artigianato locale. Appartiene a quest’area la regione vinicola di Tokaj, dove si produce un passito di fama mondiale.

Per conoscere le attrazioni dell'Ungheria e sapere nei dettagli cosa visitare in Ungheria vai alla pagina Visitare Ungheria.

Come arrivare in Ungheria

Aereo Ungheria

L’unico aeroporto in Ungheria è l’aeroporto Ferihegy di Budapest, con tre terminali. Ma Budapest è ben collegata con treni e navette agli areoporti delle nazioni confinanti, principalmente Vienna (dove c’è persino un servizio di aliscafi che conduce a Budapest) e Bratislava.La SkyEurope effettua rotte verso Budapest dai principali aeroporti e a prezzi accessibili. Infine Meridiana collega Firenze a Budapest con un voli diretti.

Per conoscere le compagnie aeree che volano in Ungheria e tutti i voli sia di linea che low cost per l'Ungheria, visita la sezione Voli Ungheria

Treno Ungheria

I treni per l’Ungheria arrivano alla stazione di Budapest, Keleti (Est). Dall’Italia un treno diretto parte da Venezia (Venezia-Budapest), mentre dalle altre località italiane bisogna quasi sempre cambiare a Vienna.

Auto in Ungheria

Se dall’Italia si desidera arrivare in auto in Ungheria o in moto, la strada di collegamento più comoda per l’Ungheria passa per Vienna e arriva direttamente a Budapest: è un percorso tutto in autostrada. In alternativa si può arrivare da Trieste attraversando la Slovenia e la Croazia, o seguire il percorso Tarvisio – Graz – Furstenfeld- Rabafuzes – Veszprem – Budapest: in entrambi i casi il percorso si accorcia, ma le strade sono meno scorrevoli.

Autobus Ungheria

La linea Eurolines collega le principali città italiane a Budapest. Nello specifico copre le seguenti tratte (Bergamo-Budapest, Brescia-Budapest, Bologna-Budapest, Firenze-Budapest, Genova-Budapest, Mestre-Budapest, Milano-Budapest, Napoli-Budapest, Perugia-Budapest, Padova-Budapest, Roma-Budapest, Siena-Budapest, Torino-Budapest, Udine-Budapest, Verona-Budapest, Venezia-Budapest con partenze anche trisettimanali, e con partenze aggiuntive da Cattolica e Jesolo nei mesi estivi.

Quando andare in Ungheria

L’Ungheria è una sorpresa diversa in ogni stagione. La primavera ungherese riempie di colori le pianure e affolla le passeggiate lungo il Danubio. L’estate è la stagione più fitta di eventi e festival (che comunque non mancano anche durante il resto dell’anno). L’autunno tinge il paesaggio ungherese di romantica nostalgia, ma è anche il periodo delle festose vendemmie e della raccolta dei peperoni da cui si ricava la paprika. D’inverno il clima non è mai troppo rigido e il Natale qui è molto sentito: chi decidesse di festeggiare in Ungheria il capodanno non resterebbe deluso.

Avvertenze e consigli per un viaggio in Ungheria

L’Ungheria è un paese molto sicuro. A Budapest, come in tutti i luoghi turistici, i turisti possono essere oggetto di attenzione da parte dei ladri, ma solo alla stazione centrale, mentre la metropolitana è molto sicura. In linea di massima, in ogni caso, si registrano meno furti che in altre località.

Per le vie della capitale è facile imbattersi, di notte, in avvenenti ragazze che adescano uomini a caccia di avventure e si fanno offrire da bere. Fate attenzione: la ragazze sono spesso in combutta con i baristi e a fine serata ci si può trovare a pagare un conto molto salato. Comunque è facile riconoscerle: di solito conducono le loro vittime, generalmente uomini d’affari o individui palesemente già ubriachi, in locali privi di insegna e a piani sopraelevati.

E' buona norma cambiare sempre il denaro nei luoghi deputati e non farsi abbindolare dal cambio in nero che di solito sembra più conveniente ma nasconde truffe: potreste ritrovarvi con denaro falso tra le mani.

Cultura, usi e costumi in Ungheria

Gli attuali Ungheresi vantano la loro discendenza da una popolazione magiara, gli Ungari o Ussari, che intorno al 900 dagli Urali giunsero ad insediarsi nel territorio corrispondente all’odierna nazione ungherese. L’origine della stirpe si perde nella mitologica unione fra un falco e una donna, ed il falco è tuttora presente nell’iconografia tipica ungherese. Il popolo ungherese va molto fiero delle antiche radici magiare e soffre nel vedersi erroneamente assimilare alle altre popolazioni slave: è un errore da non fare, in una conversazione con un ungherese, se non si vuole offendere il proprio interlocutore e nel contempo mostrare la propria ignoranza della storia d’Ungheria.

L’Ungheria ha avuto alterne vicende nella sua storia, ha fatto parte del regno austro-ungarico e coltiva il culto della regina Elisabetta, la famosa Principessa Sissi di un celebre ciclo di film.

Prevalente è comunque la valorizzazione delle radici magiare e ugro-finniche: il culto per i cavalli e il falco, la preparazione del gulash, l’artigianato in legno e i celebri ricami variopinti si riallacciano al periodo antecedente il passaggio degli Urali, in cui l’etnia ungara ha subito le influenze di quella turca (da cui ha importato, pare, anche l’uso della paprika che abbonda nella cucina d’Ungheria).

Informazioni utili Ungheria

Abbigliamento e bagagli per una vacanza in Ungheria

Il clima ungherese è simile a quello italiano, non ci sono quindi particolari variazioni nell’abbigliamento. Da ricordare è il costume da bagno per l’irrinunciabile visita alle numerose terme dell’Ungheria, e un equipaggiamento adatto alle abbondanti nevicate se intendete visitare l’Ungheria a dicembre o gennaio.

Sanità in Ungheria

In quanto membro dell’unione europea, lo stato ungherese garantisce assistenza sanitaria anche ai cittadini italiani: è sufficiente esibire la tessera sanitaria europea rilasciata dal proprio comune, non dimenticate quindi questo documento nel vostro viaggio in Ungheria. Una curiosità. I dentisti in Ungheria sono noti per la loro bravura, oltre ad essere molto economici: le trasferte dai paesi limitrofi per farsi curare qui, costano meno che sostenere le spese per una cura dentistica in Italia.

Numeri di emergenza Ungheria

  • Pronto soccorso 104
  • Polizia 107
  • Vigili del fuoco 105
  • Soccorso stradale 188
  • Emergenze 112

Enti e uffici del turismo Ungheria

  • Ufficio Turistico Ungherese - Via Alberto da Giussano, 1 (MM1 Conciliazione) 20145 - Milano; Tel: 02/48195434 - Fax: 02/48010268

Orario d'apertura: 10-13, tutti i giorni escluso il sabato. info@turismoungherese.it - www.turismoungherese.it

  • Hungarian National Tourist Office, Post: Budapest H-1548. Tourinform-line: + 36 1 438 80 80 (0-24 h). E-Mail: info@hungarytourism.hu

Accesso a internet in Ungheria

Abbondano gli internet point in Ungheria e l’uso di internet è spesso incluso in quello dell’alloggio.

Prefisso telefonico Ungheria

Per chiamare dall’Ungheria all’Italia il prefisso è 0039, mentre dall’Italia bisogna selezionare il prefisso dell’ Ungheria ,lo 0036. I telefoni pubblici non sono molto frequenti

Cellulari Ungheria

In Ungheria è attivo il servizio di Roming, per cui potete comunicare con un normale GSM dual band, sempre che la scheda sia attivata per l’Estero (informatevi presso il servizio clienti del vostro operatore). Per le tariffe delle chiamate da e verso l’Ungheria, consultate il piano tariffario del vostro operatore.

Lingua Ungheria

La lingua ufficiale è l’ungherese. Non esistono nel paese rilevanti minoranze etniche o linguistiche. Il livello medio di comprensione dell’inglese, anche nella capitale e anche da parte degli operatori pubblici, è piuttosto basso. Ad ogni modo, ad eventuali problemi di comunicazione supplisce l’indole disponibile e gentile del popolo ungherese.

Valuta Ungheria

Fino al 2011, anno in cui anche l’Ungheria adotterà l’euro, la moneta ufficiale è il fiorino ungherese. 1 euro corrisponde a circa 250 Ft (o HUF). Le Monete sono da 5, 10, 20, 50 e 100 fiorini, mentre le banconote sono da 200, 500, 1.000, 2.000, 5.000, 10.000 e 20.000 fiorini. Bancomat e carte di credito sono generalmente accettate in tutti gli esercizi pubblici. Spesso è accettato anche il pagamento in euro. L’euro è spesso accettato anche nei mercatini della capitale, ma bisogna fare attenzione a non farsi abbindolare nel cambio.

Fuso orario Ungheria

Non ci sono variazioni di fuso tra l’Ungheria e l’Italia. Come in Italia l’ora legale è in vigore dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.

Prese elettriche

La tensione elettrica in Ungheria è di 230 V e la frequenza 50 Hz. Le prese elettriche utilizzate in Ungheria sono di tipo C e F.

Spina e Presa C

Spina e Presa E+F (schuko)


Storia dell'Ungheria

Il popolo ungherese discende dagli Ungari, una popolazione della steppa euroasiatica che sul finire dell’800, sotto la guida di Arpad, attraversarono gli Urali per giungere ad insediarsi nel bacino dei Carpazi. Fu un viaggio lungo, nel quale il popolo ungaro, che apparteneva al ceppo ugro-finnico da cui si distaccò, ebbe il tempo di assorbire influenze e suggestioni delle etnie con cui venne a contatto, comprese quelle turche e iraniane: gli Ungari, o meglio quella parte del popolo ungaro che si chiamava magiaro, si stabilirono nel bacino danubiano.

Intorno al 1000, il re Stefano il Grande (oggi venerato come Santo Stefano patrono dell’Ungheria e festeggiato il 20 agosto) convertì il popolo magiaro al cristianesimo e diede avvio a una politica di espansione ai danni dei paesi confinanti. Con l’estinzione della dinastia degli Arpadi, intorno al 1300, l’antica Ungheria cadde sotto la dominazione angioina, ma continuò ad ingrandirsi annettendo l’attuale Boemia e poi la estendendosi fino alla Transilvania. A Carlo d’Angiò successe il figlio Luigi I, dopo la morte del quale, e sotto Maria sposata a Sigismondo di Lussemburgo, iniziarono le invasioni turche. Dopo molte resistenze, nel 1541 i Turchi riuscirono ad occupare Buda iniziando una dominazione durata 150 anni. Nel frattempo la Riforma s’era diffusa anche in Ungheria e la Chiesa cattolica aveva perso gran parte dei suoi fedeli, poi riguadagnati con la Controriforma del ‘600. Il ‘600 fu anche il secolo della controffensiva contro l’impero ottomano ormai decadente. Il territorio ungherese cominciò ad essere liberato dai turchi e, sul finire del secolo, la corona d’Ungheria passò agli Asburgo suscitando, però, una violenta opposizione da parte della nobiltà locale mentre il popolo guardava con favore il buongoverno di Elisabetta.

Intorno agli anni venti del IXX secolo anche in Ungheria si diffuse un movimento indipendentista che lottò acerbamente contro le forze enormi messe in campo dagli Asburgo. Nonostante ciò la rivolta d’Ungheria diede i suoi frutti e si concluse con il compromesso del 1867: dello stato ungherese si riconosceva l’indipendenza, ma la corona del nuovo regno veniva data allo stesso Francesco Giuseppe. Nasceva, in pratica, la monarchia astro-ungarica che resse fino allo scoppio della prima guerra mondiale e che fu un periodo di felice sviluppo economico e culturale per l’Ungheria.

La Grande Guerra ebbe invece conseguenze catastrofiche per lo stato ungherese che vide decimarsi la sua popolazione e impoverire drasticamente l’economia. Suo malgrado l’Ungheria fu coinvolta anche nella seconda guerra mondiale a fianco di Germania e Italia. Sul finire del conflitto il territorio ungherese fu occupato dai tedeschi – contro i quali si era rivoltata – che ne sterminarono gli Ebrei. Nel 1945 dopo che l’Armata Rossa la liberò dai nazisti di Hitler, fu proclamata la Repubblica d’Ungheria d’ispirazione socialista. Da quel momento, e fino al 1989, l’Ungheria ha subito le alterne vicende dei paesi d’influenza sovietica e del patto di Varsavia. Con periodi di maggiore insofferenza alla dittatura comunista e rivolte subito soffocate dall’intervento armato. Dal 1989, con la fine del socialismo, l’Ungheria si è avviata ad un regime democratico, integrandosi nel sistema della comunità europea. Dal 1° maggio 2004 è entrata a far parte dell’Unione Europea e dal 2011 anche la valuta corrente, il fiorino ungherese, sarà sostituito dall’euro.


Scheda Ungheria

Nome ufficiale:Repubblica d’Ungheria
Nome originale:Magyar Köztársaság
Capitale Ungheria:Budapest
Forma di governo:Repubblica parlamentare
Superficie:93.030 km2
Lingua:Ungherese
Abitanti:10.076.581
Densità popolazione:108 ab/km2
Nome abitanti:Ungheresi
Etnie:84% Magiari, Zingari 5%, Ruteni 3%, Tedeschi 2%, Slovacchi 1%, Romeni 1%
Religioni:75% cristiani (di cui 55% cattolici), 0,1% ebrei, 15% atei
Prefisso telefonico:+36
Sigla automobilistica:H
Dominio internet:.hu, .eu
Valuta:Fiorino ungherese (HUF 0,250 euro)
Fuso orario:UTC +1
Paesi confinanti:Slovacchia, Ucraina, Romania, Serbia, Croazia, Austria, Slovenia
PIL: 202.009 milioni di dollari
Reddito pro capite: 20700 dollari
Tasso annuale di crescita: 4%
Inflazione: 3,7%
Principali settori economici: Agricoltura, Allevamento, Industria metallurgica dell’alluminio, Industria chimica


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