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Tour in Svizzera, Itinerario Svizzera

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Itinerario: Tour in Svizzera
Viaggiatore: Famiglia con Figli
Occasione: Weekend
Costo del viaggio: da 500 a 1000 euro
Pubblicato: 08.01.2008
Durata del viaggio: 3 giorni
Data della partenza: 01.11.2007
Data del ritorno: 04.11.2007

Scritto da Andreaz
Vive a Milano. Lombardia - Italia


Foto: 11

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Racconto

46079 Si pensava ad un viaggetto che fosse di breve durata, non sfiancante, non dispendioso, adatto ai bambini ed ai ragazzi. Considerando la stagione invernale si è pensato di organizzare un breve giro in Svizzera. La prima tappa, partendo da Milano, è stata Lucerna. La città è facilmente raggiungibile con l’autostrada: mettete in conto circa 3 ore di viaggio, sia per la sosta in frontiera necessaria per acquistare il Bollino per l’autostrada svizzera, sia per i limiti di velocità svizzeri che conviene assolutamente rispettare, data la frequenza dei controlli e la onerosità delle contravvenzioni. Passato il traforo del San Gottardo tutto in galleria, si sbuca nel cuore delle Alpi, dove appunto si trova la città di Lucerna. La stessa merita certamente una sosta per una passeggiata nel centro storico dove si possono ammirare tanti palazzi di epoca medioevale un bel lago e numerosi ponti che uniscono una parte e l’altra della città. Niente di che i negozi, particolarmente apprezzata invece la sosta allo Starbucks (catena americana di caffè) dove abbiamo potuto riscaldarci dopo aver ammirato il famoso ponte in legno i cui dipinti sono purtroppo andati in parte perduti in un incendio accaduto alcuni anni fa. Lasciata la città con un’altra oretta di auto siamo arrivati ad Interlaken dove avevamo prenotato la prima notte all’hotel Toscana nei pressi del centro del paese. Su questo hotel non possiamo dire nulla di male, ma non ne abbiamo un ricordo particolarmente esaltante. La mattina successiva, dopo una discreta colazione abbiamo potuto visitare Interlaken, che sita nell’Oberland Bernese è una rinomata località turistica posta tra due laghi in una vallata contornata da montagne quasi sempre più alte di tremila metri. La predilezione dei cittadini di Berna per questo luogo è avvantaggiata dalla comoda autostrada che porta appunto dalla capitale amministrativa della Svizzera fino alle porte del paese. Ma il vero plus di questo luogo è la rete ferroviaria. Efficientissima, puntualissima e ….carissima. Se la cavano i bambini che possono acquistare una carta di validità annuale che dà diritto a viaggiare gratis su tutti i treni svizzeri, per il resto troverete frotte di giapponesi e orientali in genere che evidentemente a differenza degli europei vedono questa meta inserita nei principali pacchetti turistici.
Interlaken è punto di partenza ideale per l’escursione sul ghiacciaio dello Jungfrau, noto ai più per essere filmato nel film 007 al servizio Segreto di sua Maestà ed alto ben 3400 e passa metri. L’escursione si svolge interamente in treno. Incredibilmente infatti una serie di trenini a cremagliera, l’ultimo dei quali corre quasi interamente in galleria all’interno della montagna vi porterà fino alla sommità del ghiacciaio ove sorge un ristorante self service a forma sferica con vista mozzafiato sul ghiacciaio. Si può attraverso una serie di tunnel sotterranei uscire all’aperto ed avventurarsi se il tempo lo permette in una escursione sulla neve seguendo un percorso segnalato.
L’aria lassù manca davvero e la stanchezza e conseguente dormita sul treno del ritorno è praticamente assicurata. Potrete verificarlo voi stessi !!
Ripresa l’auto, parcheggiata nell’immancabile parcheggio a pagamento a fianco della stazione ferroviaria, siamo ripartiti alla volta di Leukerbad, per noi fino ad allora misteriosa stazione termale sita nel vallese scoperta… su internet. Stanchi dell’escursione al ghiacciaio temevamo ore ed ore di auto, visto che per arrivare nel vallese occorre superare montagne altissime e passi spesso innevati. Invece…. Scopriamo che un trenino, attraverso l’immancabile lunghissima galleria, collega ininterrottamente Kandersteg a Goppenstein ed in soli 20 minuti (ovviamente pagando!) porta le auto al di la delle montagne risparmiando un bel po’ di chilometri e tanto tanto tempo.
Per la sistemazione a Leukerbad vi consigliamo, in alternativa ai numerosi alberghi che vi sono in paese l’hotel Rhodania ad Albinen. Vi toccherà poi muovervi in auto per raggiungere Leukerbad, ma il tragitto è davvero breve ed è a nostro parere compensato dalla calorosa accoglienza dei gestori e dalla sobria qualità delle camere.
A Leukerbad vi sono, oltre a quelle interne agli hotel, 2 terme pubbliche. Dato che la nostra comitiva comprendeva ben 4 ragazzi di età inferiore a 14 anni ci siamo indirizzati verso la meno elegante, ma più attrezzata Burgerbad all’interno della quale vi sono zone pensate per i bambini e addirittura per i piccolissimi con tanto di scivoli in acqua e zone ad acqua bassa.
Il paese poi è raccolto e pittoresco, fatto di case in legno talvolta sapientemente ristrutturate.
La sera successiva ci siamo messi sulla via del ritorno e devo dire che in tre ore di viaggio effettivo eravamo a Milano. In realtà ci siamo fermati per strada a Simplon (in italiano Sempione) sull’omonimo passo dove abbiamo cenato in uno dei due o tre ristoranti esistenti. Pareva di essere in un paese di fine ottocento! 4 case, pochissimi avventori, tutti locali, ed un menù “fatto al momento” ma tutto sommato gradito.
Insomma una bella gita che si può fare dal Nord Italia in un week end o poco più.


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