Botel Matylda, Praga 

Indirizzo Botel Matylda: Praha 1 - Mánes, Rašínovo nábřeží , 11000 Praga, Repubblica Ceca (vedi mappa)

 Hotel Botel Matylda Praga
  • Voto:  Hotel Botel Matylda Praga
  • Tipo di sistemazione: Hotel
  • Carte di credito accettate: Visa, American Express
  • Prenotazione: Obbligatoria
  • Servizi comuni: Bicicletta
  • Servizi in camera: TV Satellitare
Prezzo medio:
€75

Sommario delle recensioni

Cosa aspettarsi
Camere:
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Servizio:
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Pulizia:
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Posizione:
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Qualità/Prezzo:
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Consigliato per
Coppia:
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Recensioni Botel Matylda

Praga in tre giorni

da Frafio di Benevento, Campania del 06.02.2008

Voto
stars


PRAGA

Per regalo di Natale i miei figli mi hanno fatto trovare in una busta due biglietti aerei (low cost) NAPOLI – PRAGA e ritorno; naturalmente l’albergo per me e mia moglie ho dovuto provvedere personalmente.
Ho smanettato un po’ su internet ed ho prenotato un piccolo Hotel, molto centrale, che ha prezzi abbastanza contenuti.
Attraverso internet ho prenotato, anche l’auto che ci prenderà in aeroporto e ci porterà in albergo e una volta finito il soggiorno, ci riporterà in aeroporto; servizio comodo che consiglio a chi, soprattutto, non conosce la lingua del luogo e, naturalmente, le strade.
Arrivati a Praga, troviamo puntuale l’autista ad aspettarci al quale consegno la prenotazione dell’hotel con il relativo indirizzo.
Una ventina di minuti e siamo in città, l’autista prende una stradina lungo il fiume Moldava e si ferma davanti a un barcone-ristorante ancorato alla banchina, apre lo sportello e scende e ci fa segno che siamo arrivati.
Un po perplesso cerco di fargli capire che è vero che è ora di pranzo, ma vorremmo andare prima in albergo e, nel mio approssimativo inglese, gli dico che ci portasse all’hotel Matylda.
Mi fa scendere e mi indica il barcone dicendo “Botel Matylda”. Non nego di averci messo diversi minuti a realizzare che eravamo di fronte ad un Hotel, più precisamente ad un Botel (abbreviazione di Boat Hotel) che si chiamava Matylda.
Facendo buon viso e maledicendo, tra me e me, internet ed il mio “sgangherato” inglese, saliamo la passerella che ci porta sul ponte della “nave”con una paura matta di esser capitato chissà in che situazione arrangiaticcia e presentiamo i documenti alla reception.
Ci assegnano una camera matrimoniale in fondo al corridoio, sotto il ponte principale, praticamente immediatamente sotto il ristorante.
La “camera” non è altro che una cabina, non molto ampia, ma pulita, ben tenuta e con un bagnetto all’interno, veramente piccolo, ma non manca niente.
Passata la paura e constatando che la sistemazione era più che decente, anzi, in un certo qual modo anche simpatica, posiamo le nostre cose e dopo una rinfrescatina veloce andiamo subito a pranzo.
Il tempo è bello, la temperatura mite, gli odori che vengono dal ristorante sono invitanti, decidiamo quindi di fermarci a colazione presso il nostro “Botel – Ristorante”, sotto uno degli ombrelloni sistemati sulla banchisa.
Mia moglie apprezza subito il bel menù, non tanto per i contenuti, ma per la descrizione delle portate anche il Italiano.
Consumato il pasto, decidiamo di fare una bella passeggiata a piedi, il famoso Ponte Carlo (Karlùv Most) è a poche centinaia di metri ed è una delle mete d’obbligo per chi visita Praga.
A parte la caratteristica architettura del ponte, con le sue 30 statue di santi, è interessante osservare la variegata vita e le varie attività che si svolgono lungo l’attraversamento da una riva all’altra.
Bancarelle di burattini fatti a mano, disegnatori di ritratti e caricature, venditori di piccoli oggetti da collezione, suonatori ambulanti, burattinai e tante altre piccole attività, che si pongono all’attenzione del turista, ordinatamente, con un bel sorriso sulle labbra e senza la chiassosa invadenza dei soliti venditori ambulanti ai quali siamo abituati in Italia.
Caratteristica comune a tutti, una piccola targhetta di metallo applicata su ogni banchetto, certificava il numero di autorizzazione ed il nome dell’autorizzato.
Passiamo tutto il pomeriggio a gironzolare tra il Ponte Carlo ed il quartiere che sta ai piedi del Castello di Praga, lungo la Mosteckà e le sue viuzze laterali, ricche di negozietti di artigianato e botteghe interessanti. Nelle vicinanze, da visitare la Cattedrale di S. Nicola (Svatého Mikulàse).
Nel frattempo si è fatta ora di cena e in zona c’è una delle più antiche birrerie di Praga, in Malostranské nàmésti, che è una piazza, c’è il ristorante birreria “U svatého Tomàsse” (Da San Tommaso), con piatti tipici praghesi.
Ed a proposito della birra e birrerie; mia moglie beve solo acqua naturale ed io di solito solo vino, ma a Praga ed in altri Paesi, dove tradizionalmente si produce birra, mi adeguo e bevo solo birra, ed è una fortuna; infatti a Praga la birra ……….costa meno dell’acqua.
Due boccali di birra da mezzo litro 5 €, mentre due bottigliette di acqua da 300 cc cadauna ….6 €!
Durante il soggiorno, la differenza di prezzo tra bottigline d’acqua (anche da 200 cc) ed i boccali di birra, è stata una costante; cara moglie, la prossima volta dovrai adattarti alla birra; l’acqua è un lusso che non ci possiamo permettere.
Secondo giorno e sveglia abbastanza presto per via di un concerto di ………papere che nuotando sotto la finestra ( o meglio, l’obloo) del Botel.
Apro la finestra e le vedo, sono vicinissime; il pelo dell’acqua è a non più di mezzo metro sotto la finestra ed il gruppo nuota alla ricerca di piccoli residui di cibo galleggiante.
Per la verità non sono papere vere e proprie ma, credo, sono germani reale ed il fiume ne è pieno.
Oggi è in programma la visita al Castello (Hrad) e siccome da dove stiamo sistemati lo vediamo senza difficoltà e sembra abbastanza vicino, decidiamo di andarci a piedi; attraversiamo di nuovo il Ponte Carlo e ci avviamo sulla strada che sale verso il Castello , la Mosteckà , ripassando a fianco della Cattedrale di S. Nicola, si sale verso Hradcanské nàmèsti che è praticamente l’ingresso del Castello.
Da visitare, all’interno del castello, la Cattedrale di S. Vito (Svatého Vita), il Palazzo Reale, la famosa “viuzza d’oro” o “vicolo degli alchimisti” (Zlatà ulicka), sede un tempo di vecchie botteghe di alchimisti, restaurate e trasformate oggi in botteghe di souvenir. Al n. 22 di questa stradina visse per un paio di anni Franz Kafka.
In uno dei cortili del Castello (Prvnì nàdvorì) il corpo di guardia si da il cambio ogni ora con una suggestiva cerimonia, molto seguita dai turisti e. soprattutto, dai bambini.
Per non rifare la stessa strada in discesa verso Malà Strana, si può scegliere di scendere attraverso una lunga scalinata che attraversa il giardino reale; è una scalinata panoramica dalla quale si vedono tutti i tetti di Malà Strana che conduce direttamente davanti alla Cattedrale di S. Nicola.
Un pranzo veloce in una tante birrerie esistenti in zona e trasferimento sull’altra sponda della Moldava, attraversando, naturalmente, ancora il Ponte Carlo, diretti verso Josefov, la città ebraica e Stare Mèsto (Città vecchia).
Da visitare tutte le stradine di questo caratteristico centro, per finire in un percorso dove la cultura ebraica la fa da padrone; varie sinagoghe ed il vecchio cimitero ebraico sono le cose più interessanti da visitare.
A sera, prima di tornare al Botel (sempre a piedi) decidiamo di cercare in questo dedalo di viuzze, la più antica birreria di Praga, che produce ancora una birra artigianale scura che non viene commercializzata e si può assaggiare solo da “U Flekù”.
L’antica birreria è stata trasformata in ristorante ma ha mantenuto tutto il fascino delle cose passate; i tavoli sono lunghi e stretti, ci si siede insieme agli altri avventori e non fai in tempo neanche a sederti che un solerte cameriere ti piazza davanti un bel boccale di birra scura lasciandoti intendere che è offerta dalla casa; tranquilli, troverete tutto sul conto, alla fine.
I camerieri sono praticamente dei giocolieri, girano velocemente tra i tavoli portando vassoi con su una ventina di boccali colmi di birra, tenuti con una sola mano, senza farne cadere una goccia.
Mentre aspetti che ti servono, c’è una orchestrina con strumenti a fiato, violino e fisarmonica che si sposta continuamente tra le sale, suonando motivi folcloristici, e gli avventori, seduti e con il bicchiere in mano, dondolano a destra e a manca seguendo il ritmo della musica.

Appena finita la cena, con la cartina in mano (a mia moglie), cerchiamo di districarci tra le stradine nelle quali ci siamo infilati; sappiamo che il nostro “Botel” è vicino in linea d’aria, ma la responsabile della “navigazione”, trova difficoltà a “portarci” su una strada principale e più conosciuta.
La cosa, alla fine riesce, non senza qualche discussione.
L’indomani è l’ultimo giorno a Praga e c‘è da vedere ancora tante cose; selezioniamo le cose più importanti e decidiamo il percorso (sempre a piedi).
A pochi passi dal nostro Hotel abbiamo il Teatro Nazionale (Nàrodnì divadlo) che ammiriamo solo dall’esterno, e di fronte alla Finestra (?) del nostro Botel abbiamo la famosa “casa danzante” (Tancici dùm), chiamata anche “Ginger e Fred” per un richiamo alla celebre coppia del musical americano.
L’edificio adibito ad uffici, fu costruito nel 1966 dagli architetti Vlado Milumic e Frank O. Gehry, e spicca, con la sua architettura moderna, tra il rococò neorinascimentale e liberty del lungofiume Rasìnovo nàbrezì.
La nostra meta è ancora “Stare Mesto”, la Città vecchia, l’obiettivo è girovagare un po’ tra le belle stradine e soffermarsi sulla grande piazza “Staromèstské nàmèstì”, visita d’obbligo per tutti i turisti che passano per Praga. Consuetudine è fermarsi davanti al celebre orologio che sovrasta l’antico municipio di Stare Mesto. E’ un orologio astronomico di rara fattura con automatismi particolari che attraverso aperture di piccole porte mostra una processione di statue, il famoso corteo degli Apostoli; insomma una cosa simpatica da vedere.
E’ possibile salire anche sulla torre, dalla quale si gode un bellissimo panorama ed il famoso spettacolo dei tetti di Praga.
Pranzare in uno dei tanti ristorantini che affacciano sulla grande piazza è d’obbligo e, per la verità, anche abbastanza economico.
Pomeriggio dedicato alla cultura; da Stare Mesto ci dirigiamo verso Vàclavské nàmèstì (Piazza S. Venceslao) e al Nàrodnì Muzeum, il famoso Museo Nazionale. E’ un museo di scienze naturali con tre sezioni: collezione di minerali con esemplari di pietre dure e preziose, il reparto di zoologia e paleontologia ed infine la sezione storico-archeologica dall’età del bronzo e del ferro. Interessanti e simpatiche alcune ambientazioni, abbastanza fedeli (anche nei suoni), di scenari naturali dell’epoca.
Ci rendiamo conto che le ore a disposizione sono poche e decidiamo di visitarne solo una parte dell’immenso Museo. Il volo per l’Italia è alle 7 di mattina (bel regalo quello dei figli) e bisogna alzarsi di buon ora per essere puntuali all’aeroporto; quindi ritorno in Albergo molto presto, doccia veloce e dopo una buona cenetta presso il ristorante del Botel, a nanna presto.
Forse Praga merita un paio di giorni in più.
Sarà per la prossima volta.


RECENSIONI HOTEL-RISTORANTI
Botel – Ristorante Matylda
Rasìnovo nàbrezì

Hotel (Botel) un po particolare come sistemazione, ma alla fine un “arrangiamento” da provare, nonostante gli spazi risicati.
Camera con letto matrimoniale, bagnetto con doccia, insomma tutto il necessario.
Restaurato da poco con mobili in legno massello (come si usa sulle navi) nuovissimi, TV in camera; c’era perfino il frigo-bar.
Unica nota stonata, il rumore della pompa di sentina che, di notte, quando entrava in funzione, dava un po di fastidio.
Accoglienza calda e familiare, poche camere disponibili, servizio ineccepibile.
Costo della camera 75 € a notte, in bassa stagione.

Ristorante onesto e niente caro, quello del Matylda, con piatti internazionali e qualche portata anche Italiana, anzi, Siciliana, di buona fattura.
Ho avuto modo di assaggiare un filetto di tonno alla griglia veramente buono.
Caratteristica del locale è una bella e completa carta dei vini, con tanti vini Italiani; cosa abbastanza strana in un Paese dove la birra la fa da padrone.
Naturalmente ha anche dell’ottima birra alla spina che, a guardar bene, costa meno dell’acqua minerale.
Menù completo, chiaro e scritto oltre che nella lingua locale, anche in Inglese ed Italiano.
Un pranzo o una cena completa ed abbondante, anche con pesce, compreso le bevande, di norma non supera i 15 € a testa.
Locale caratteristico e veramente simpatico, anche per la disponibilità del personale.


Birreria Usvatélo Tomàsse
(Da S. Tommaso)
Malostranské nàmèsti

Da assaggiare assolutamente il famoso stinco arrosto (del quale non ricordo il nome) che viene servito sospeso ad una specie di ponte metallico, e dal quale bisogna servirsi, tagliando i pezzi di carne e, se vi aggrada, condirli con delle salse servite insieme al piatto.
Naturalmente tutta l’operazione richiede attenzione, tempo e………. un paio di boccali di birra, di quelli grandi. Vi assicuro che ne vale la pena.
Totale costo della cena per due persone € 28 compreso le bevande.

Birreria U Flekù
La più antica fabbrica di birra di Praga
Kremencova 11
E’ tutt’ora l’unica fabbrica di birra con produzione propria artigianale esistente in Città; dal 1499 produce una birra scura forte che gode di una ottima fama.
I prezzi della birra, in quest’unico caso più alti di quelli dell’acqua, accompagnati da una eccezionale salsiccia arrostita, servita in un unico piatto con una montagna di verdure varie, fanno salire il conto a poco meno di 40 €, per due persone.
L’atmosfera è simpatica, festaiola, la birra ottima, insomma è una sosta obbligata per chi vuol “assaggiare” il vero spirito praghese.

La mia valutazione:

Camere
30 rating
Servizio
40 rating
Pulizia
40 rating
Posizione
50 rating
Qualità/Prezzo
30 rating

A chi lo consigli?:

Coppia

Torneresti?:

Perchè no?

Prezzo camera/giorno:

75

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