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Weekend Lungo A Lisbona, Itinerario Lisbona

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Itinerario: Weekend Lungo A Lisbona
Viaggiatore: Gruppo di Amici
Occasione: Weekend
Costo del viaggio: da 500 a 1000 euro
Pubblicato: 22.05.2007
Durata del viaggio: 3 giorni
Data della partenza: 27.04.2007
Data del ritorno: 30.04.2007

Scritto da Inspiron
Vive a Milano. Lombardia - Italia


Foto: 75

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Racconto

16021 Appena avrete la possibilità di liberarvi per 3 giorni volate a Lisbona per una avventura a tutto tondo tra storia , cultura ed una terra dove i colori e soprattutto la luce vi sedimenteranno nel cuore.

Vi consigliamo un itinerario per così dire spontaneo, non organizzato, che durante questo lungo weekend vi permetterà di visitare tutte le bellezze di Lisbona e dell’immediato hinterland, Sintra e Cascais compresi, ma vi darà anche l’opportunità di godere di free time allo stato brado, di passeggiare liberamente per le stradine del Barrio alto, e di salire e scendere più e più volte sui sette colli su sui la città di Lisbona è edificata.

Sentendo la città, vivendola dall’interno, impadronendosi della” luft” di Lisbona, rubando alla città insomma, la sua cifra unica e distintiva,vi relazionerete non come turisti da branco ma appunto come portoghesi a tutti gli effetti, condividendo e rispettando la geografia e l’architettura particolare di questa capitale che conta poco più di mezzo milione di abitanti.

Arrivati in aeroporto, chi scrive vi è arrivato con un volo delle linee portoghesi della TAP, la prima cosa che vi colpisce avendo lasciato Milano solo due ore e mezza prima, è la purezza e la leggerezza dell’aria.
Il respiro dell’Oceano Atlantico su cui Lisbona affaccia baciandolo con la foce del Tago, si fa sentire spazzando in continuazione l’aria e rendendola sempre leggermente ventilata e rinnovata.

Poiché però ai tassisti abusivi è concesso di approdare sulla fila ordinaria di attesa del taxi, vi sconsigliamo di servirvi di taxi che non hanno il tassametro o quantomeno, se costretti a farlo di contrattare il prezzo prima. Un viaggio ordinario dall’aeroporto al centro città costa dai 5 ai sette Euro, e ciò rende questo mezzo realmente utilizzabile anche per tragitti medio-lunghi.

La capitale portoghese offre a proposito di mezzi di trasporto soluzioni differenti che coniugano passato ed avvenire, fondendo due esigenze e due dimensioni temporali differenti: la prima più contemporanea e veloce : autobus e quattro linee della metropolitana, e una seconda più rilassata e rispettosa di ritmi andati: i tram e le funicolari che arrancano sulle stradine e sulle erte dei sette colli che i portoghesi chiamano elevadores.

Le funicolari sono dei piccoli trenini a cremagliera e vi consigliamo vivamente di trascorrere le pause facendovi trasportare lentamente da queste carrozze per le strade dell’intera città.

Un consiglio di una originale presa di contatto con l’intero territorio di Lisbona è quello di salire di sera tarda , se il sonno non vi costringe a letto,su un taxi e farvi portare in giro per le vie del centro. da Baixa.Chiado, cuore pulsante della Lisbona, fino a Belem, con il monastero e la torre affacciata.

Risalendo verso il centro fatevi portare prima sulla parte nuova fino allo stadio e poi sull’altro versante del centro fino alla cattedrale e al belvedere dove potrete godere di una vista di incanto sulla città illuminata che toglie il respiro.

Un giro in taxi di circa un’ora di notte non vi costerà più di dieci o dodici euro ma poter attraversare la città stabilendo un rapporto intimo e privato con i luoghi senza clamori e rumori dei turisti ,vi emozionerà oltremisura ripagandovi ampiamente della spesa sostenuta e permettendovi anche di scattare delle foto straordinarie e particolari.

Il primo giorno vi consigliamo come tradizione una visita a Baixa Chiado, potete arrivare al centro agevolmente da tutti quartieri di Lisbona. Collegata come è da metropolitana, funicolare , autobus e taxi e una visita al caffè “ a BRASILEIRA” è di prammatica, così come una foto di rito con la statua di Pessoa, posta in un tavolino davanti al bar che il poeta era solito frequentare.
Il bar è molto bello ma il servizio è molto lasciato al caso ed anche la qualità non ci è sembrata eccellente.

La zona di baixa chiado si trova quindi tra il Rossio e Praca do Commercio. Ha una sua architettura caratteristica di cui sentirete parlare molto in Portogallo ed in particolare nella capitale: lo stile pombalino.

Dopo il terremoto del 1755 ad opera del marquis De Pombal (dedicatario di una importante piazza con tanto di statua centrale) vi fu un intervento massivo ed organizzato di ricostruzione dell’intera zona del centro ed in particolare di Baixa.

Lo stile pombalino è caratterizzato ad una essenzialità e funzionalità che poco concede all’ornamento e al ghirigori, quasi una sorta di reazione allo stile manuelino cinquecentesco ridondante e fiorito di cui Lisbona ha esempi magnifici come nel monastero di Belem.

Le vie di Baixa sono tra le più trafficate dell’intera città , animate da un continuo flusso di turisti e indigeni. Proprio la metropolitana di Baixa rappresenta un po’ lo snodo vitale dell’intero centro storico della città.

Sempre nel centro fatta la visita d’obbligo alla brasileira vi sono delle pastelerie davvero magnifiche e scendendo da Braixa Chiado verso la stazione del Rossio, incrociate in piazza Pedro IV la confiteria national dove potete fare colazioni davvero di gran livello o anche mangiare per lo spuntino di mezzogiorno, sempre nella stessa piazza trovate il mitico caffè Nicola dagli arredi decò rimasti intatti e di grande fascino. Un piccolo pranzo con piatto unico dolce e caffè più una bevanda non voi costerà più di 15 euro.

Vi spostate quindi alla stazione del Rossio che da il nome a tutta la zona., anche se la piazza si chiama Praca Don Pedro IV, tutti a lisbona parlano comunque di Rossio.
Si tratta di una enorme piazza rettangolare che rappresenta il cuore della città bassa e da cui si diramano le vie del commercio che conducono tutte alla grande Praca Do Commercio.

Sempre nel primo giorno vi consigliamo di visitare forse il museo più caratteristico del Portogallo che, lo ricordiamo, è una nazione estesa quasi un terzo dell’Italia,il museo degli Azulejos.

Si tratta di decorazioni ceramiche caratteristiche che da secoli accompagnano le architetture di Lisbona, rappresentandone l’elemento più peculiare e singolare. La visita è a pagamento , ma ne vale la pena, in genere è chiuso il lunedì e a volte i festivi.

Dovete recarvi al convento Madre De Deus che infatti alloggia il Museu National do Azulejo. Troverete meraviglie che coprono 5 secoli di storia ed espressioni ceramiche anche di origine olandese e spagnola.

La sera è d’obbligo cenare a Barrio Alto, i prezzi sono molto milanesi la sera, ma trovate diverse tipologie, attenzione alla confusione delle stradine, e curate di non distrarvi da borsette al vento.
La confusione è davvero tanta, ma pericoli che oltrepassino le normale cautele delle nostre fiere non ce ne sono.

Non meravigliatevi della numerosa offerta di vendita di droghe di ogni genere, sembra una delle caratteristiche di Barrio Alto, e molti riescono ad offrire droghe, portando con se solo una dose ( permessa in Portogallo) di vendita, sfuggendo così gli eventuali e numerosi controlli.

Il secondo Giorno chi scrive , dopo una abbondante colazione al Rossio,si è fatto portare in taxi sul ponte XXV aprile. L’uscita da Lisbona è gratuita, il rientro costa un euro, ma la vista dell’estuario del Tago che sfocia nell’oceano atlantico merita davvero questa piccola spesa.

A lato del ponte sulla riva opposta del Tago rispetto al centro trovate anche la status del cristo, su un piedistallo gigantesco rispetto alle dimensioni della statua,sulla falsariga del cristo di Rio De Janeiro.

Sembra che la statua avrebbe dovuto essere molto più grande, ma che il responsabile alla costruzione sia fuggito con i soldi destinati all’edificazione, così di rimando la statua successivamente eretta sul piedistallo pronto, è di molto più piccola rispetto a quella progettata.

Il pomeriggio una visita approfondita al monumento più eclatante e superbo dello stile manuelino: il monastero dos Jeronimos De Belem. È senza dubbio il monumento più importante di Lisbona dichiarato patrimonio dell’umanità dall’unesco.Il monastero fu fondato nel 1502 e i lavori sotto varie maestranze sono durati fino al 1572.

Il portale seminascosto sulla facciata principale è un trionfo di ornamentazione gotica e di statue di ogni sorta e simbologia. L’interno non è meno stupefacente con pilastri rivestiti di bassorilievi e le arcate portano una tramatura gotica a stella.

Da Belem siete a due passi dalle rive del Tago, e allora non rinunciate a salire sulla Torre Vasco De Gama situata vicino al Sony Plaza.. è alta 140 metri e dal belvedere si gode una vista mozzafiato sul tago. La torre così come il ponte avveniristico Vasco De Gama sono state edificate per l’expo del 1998.

Potete cenare su uno dei numerosi e trendy ristoranti che costeggiano il Tago, oppure decidere di rientrare nel cuore della Lisbona di Baixa o del Rossio, oppure approfittare per un giro crepuscolare sempre sulle rotte degli “elevadores”,e, caso mai fermarvi per una visita alla cattedrale Sé Patriarcal.

Una visita da fare è sicuramente alla fondazione Gulbenkian, una struttura pulita e moderna circondata da un bellissimo parco dove il lascito del magnate Gulbenkian permette ancora oggi una programmazione culturale di straordinario valore, per l’arte, per la musica, e per la cultura in generale. Il museo è ricco di rarità che spaziano da reperti e strumenti musicali curiosissimi fino a pregevolissime opere di artisti contemporanei.

La gulbenkian foundation rappresenta forse ancor più che le strutture ordinarie e, per così dire, ufficiali,il vero cuore pulsante della cultura internazionale a Lisbona. Inoltre il parco, una vera oasi in centro città, vi offre la possibilità di una sosta gradevole e rilassante . Vi consigliamo un piccolo snack o un caffè seduti nella terrazza del bar della fondazione, di fronte allo stagno.

Se capitate nelle giornate in cui c’è programmazione anche una serata all’opera vi riserva una piacevole sorpresa. Il teatro San Carlo produce spettacoli di altissima qualità e di gran livello.

Sono riuscito ad assistere ad una “ITALIANA IN ALGERI” davvero nulla aveva da invidiare alle produzioni della nostra Scala o del Rossini Opera Festival, una punta di orgoglio nazionale: diretto re d’orchestra e direttore di coro erano entrambi italiani, il maestro Donato Renzetti per la direzione e il maestro Andreoli per la direzione del coro.

Bello anche il teatro costruito sulla falsariga e in dimensioni, ovviamente ridottissime, della nostra Scala, almeno per ciò che concerne la facciata esterna, con il portico e i tre grandi archi che lo delineano in facciata.
Gli interni sono eleganti, forse un po’ eccessivamente manierati e baroccheggianti, ma l’insieme è gradevole .

Nell’ultimo giorno di permanenza nella capitale portoghese vi consiglierei di noleggiare un’auto, per non rinunciare alla possibilità di visitare alcune delle località prossime a Lisbona sull’estremadura: uno scenario naturale di incanto con strapiombi sull’atlantico di rara bellezza.

Approfittate anche per visitare due località belle e gradevoli, forse meno impressive rispetto alla natura che le circonda, che sono Cascais e Sintra.
Certamente l’estramadura meriterebbe giorni e giorni di permanenza, ma anche solo una gita vi darà la dimensione di quale prorompente forza gli scenari naturali , il verde rigoglioso e il contrasto con la distesa oceanica , possa sprigionare.

Ovviamente Lisbona anche meriterebbe maggior attenzione, non sono riuscito a visitare l’ocenarium,così come il parco EduardoVII, e ancora i numerosi musei.. ma vi relazioneremo meglio alla prossima sortita portoghese. Hasta lluego.




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