Visitare Rabat, Attrazioni e Cose da vedere a Rabat
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Rabat, elegante e moderna, dai grandi boulevard è una città dall'aspetto europeo a parte qualche monumento di architettura tipica marocchina e i suoi quartieri come la Medina che testimoniano il suo importante ruolo nel passato.
La Medina
La Medina di Rabat, risalente al XVII sec e compresa tra il fiume e il mare, fino all'arrivo dei francesi costituiva l'unico quartiere della città. E' meno caratteristica delle altre Medine delle città interne del Marocco, sen'altro più antiche, ma è sicuramente più rilassante e silenziosa e dedicarle un pomeriggio è una bella occasione per rilassarsi e fare buoni acquisti. La Medina si articola in una strada principale, Rue Souika in cui si tiene il Souq (chiamato anche Souk, Suq, Suk) e la sua continuazione che costeggia la Grande Mosquèe; la Grande Moschea di Rabat, fatta erigere dalla dinastia dei Marinidi nel XIV sec., merita sicuramente una visita, purtroppo solo esternamente in quanto, come in tutte le moschee, non è consentito l'accesso ai non musulmani. All'interno della Medina si trova il Mellah, quartiere ebraico, la zona più povera e trascurata di Rabat, dove comunque vale la pena spingersi per fare una passeggiata lungo il fiume.
La Kasbah des Oudaias (o Oudayas)
La Kasbah di Rabat, posizionata sulla collina che da una parte affaccia sul fiume Oued Bou Regreg e dall'altra sull'oceano, secondo alcuni è addirittura una delle più belle e pittoresche del Marocco e vi si accede tramite la porta Bab Oudaia, la più bella porta di stile moresca del mondo. Le case dipinte di bianco e azzurro (motivo per cui Rabat è la città bianca e azzurra), il clima rilassante e i balconi con i fiori contribuisono a creare un ambiente unico e indimenticabile e a rendere la Kasbah di Rabat un posto incantevole dove perdersi e bighellonare tra i colori e lo stile marocchino.Il quartiere, molto residenziale, offre anche numerose gallerie d'arte. Una volta entrati dalla porta Bab Oudaia basta procedere dritto per arrivare alla fine della Kasbah e giungere alla Platforme du Semaphore, una terrazza da cui poter ammirare il punto in cui il mare ed il fiume si incontrano. Bellissimi anche i giardini andalusi, costruiti dai francesi, frequentati soprattutto in estate da donne e bambini.
La Moschea di Hassan
La Moschea di Hassan, fatta erigere dal Yacoub El Mansour per celebrare la nuova capitale e la vittoria sugli spagnoli, era destinato a diventare il monumento più importante e più grande di tutto il mondo islamico ma la sua costruzione fu abbandonata dopo la morte del sovrano, e parte di ciò che ne restava fu distrutta dal terremoto del 1755. E' rimasto intatto solo il minareto, anche questo come la Koutubia di Marrakech o la Giralda di Siviglia, iniziato da El Mansour nel 1195 e costruito con lo stesso concetto di grandiosità: in questo caso particolare l'imponenza del Minareto, alto "solo" 50 m. (il progetto iniziale era di 90m.) è dovuta in parte alla sua posizione, direttamente sul fiume. La Moschea è visitabile con ingresso libero.
Mausoleo di Mohammed V
Nella stessa zona sorge il Mausoleo di Mohammed V, costruito nel 1961 per celebrare il re che ha reso il Marocco indipendete. Su progetto di un architetto Vietnamita, rispetta il tradizionale stile marocchino, realizzato con marmo e decorato con mosaici zeliij. Il mausoleo è aperto al pubblico con ingresso libero.
La Necropoli di Chellah
Il sito più interessante dal punto di vista storico è l'antica città di Sala Romana con la Necropoli di Chellah.L'antica Sala Romana, prima di essere abbandonata dalla popolazione trasferitasi a Salè, era un importantisismo porto che collegava il Marocco all'impero romano. La dinastia Almohada iniziò poi ad interrarvi i corpi dei propri cari trasformando la zona in una necropoli ma fu il sultano Abou el Hassan, il più grande della dinastia marinide, a costruire la maggior parte di ciò che rimane della necropoli Chellah, anche le porte e le mura, intorno alla metà del XIV sec.
La Medina
La Medina di Rabat, risalente al XVII sec e compresa tra il fiume e il mare, fino all'arrivo dei francesi costituiva l'unico quartiere della città. E' meno caratteristica delle altre Medine delle città interne del Marocco, sen'altro più antiche, ma è sicuramente più rilassante e silenziosa e dedicarle un pomeriggio è una bella occasione per rilassarsi e fare buoni acquisti. La Medina si articola in una strada principale, Rue Souika in cui si tiene il Souq (chiamato anche Souk, Suq, Suk) e la sua continuazione che costeggia la Grande Mosquèe; la Grande Moschea di Rabat, fatta erigere dalla dinastia dei Marinidi nel XIV sec., merita sicuramente una visita, purtroppo solo esternamente in quanto, come in tutte le moschee, non è consentito l'accesso ai non musulmani. All'interno della Medina si trova il Mellah, quartiere ebraico, la zona più povera e trascurata di Rabat, dove comunque vale la pena spingersi per fare una passeggiata lungo il fiume.
La Kasbah des Oudaias (o Oudayas)
La Kasbah di Rabat, posizionata sulla collina che da una parte affaccia sul fiume Oued Bou Regreg e dall'altra sull'oceano, secondo alcuni è addirittura una delle più belle e pittoresche del Marocco e vi si accede tramite la porta Bab Oudaia, la più bella porta di stile moresca del mondo. Le case dipinte di bianco e azzurro (motivo per cui Rabat è la città bianca e azzurra), il clima rilassante e i balconi con i fiori contribuisono a creare un ambiente unico e indimenticabile e a rendere la Kasbah di Rabat un posto incantevole dove perdersi e bighellonare tra i colori e lo stile marocchino.Il quartiere, molto residenziale, offre anche numerose gallerie d'arte. Una volta entrati dalla porta Bab Oudaia basta procedere dritto per arrivare alla fine della Kasbah e giungere alla Platforme du Semaphore, una terrazza da cui poter ammirare il punto in cui il mare ed il fiume si incontrano. Bellissimi anche i giardini andalusi, costruiti dai francesi, frequentati soprattutto in estate da donne e bambini.
La Moschea di Hassan
La Moschea di Hassan, fatta erigere dal Yacoub El Mansour per celebrare la nuova capitale e la vittoria sugli spagnoli, era destinato a diventare il monumento più importante e più grande di tutto il mondo islamico ma la sua costruzione fu abbandonata dopo la morte del sovrano, e parte di ciò che ne restava fu distrutta dal terremoto del 1755. E' rimasto intatto solo il minareto, anche questo come la Koutubia di Marrakech o la Giralda di Siviglia, iniziato da El Mansour nel 1195 e costruito con lo stesso concetto di grandiosità: in questo caso particolare l'imponenza del Minareto, alto "solo" 50 m. (il progetto iniziale era di 90m.) è dovuta in parte alla sua posizione, direttamente sul fiume. La Moschea è visitabile con ingresso libero.
Mausoleo di Mohammed V
Nella stessa zona sorge il Mausoleo di Mohammed V, costruito nel 1961 per celebrare il re che ha reso il Marocco indipendete. Su progetto di un architetto Vietnamita, rispetta il tradizionale stile marocchino, realizzato con marmo e decorato con mosaici zeliij. Il mausoleo è aperto al pubblico con ingresso libero.
La Necropoli di Chellah
Il sito più interessante dal punto di vista storico è l'antica città di Sala Romana con la Necropoli di Chellah.L'antica Sala Romana, prima di essere abbandonata dalla popolazione trasferitasi a Salè, era un importantisismo porto che collegava il Marocco all'impero romano. La dinastia Almohada iniziò poi ad interrarvi i corpi dei propri cari trasformando la zona in una necropoli ma fu il sultano Abou el Hassan, il più grande della dinastia marinide, a costruire la maggior parte di ciò che rimane della necropoli Chellah, anche le porte e le mura, intorno alla metà del XIV sec.
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Kasbah, Rabat, monumento 
Rabat, Marocco
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(1 recensioni) - Descrizione:
- A mio parere è la Kasbah bianca e azzurra di Rabat è una delle più belle del Marocco. Consiglio a tutti di trascorrere un pò di tempo a...
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