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Circumnavigazione Dell'elba, Itinerario Portoferraio

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Itinerario: Circumnavigazione Dell'elba
Viaggiatore: Gruppo di Amici
Occasione: Vacanze Estive
Costo del viaggio: da 500 a 1000 euro
Pubblicato: 21.10.2009
Durata del viaggio: 9 giorni
Data della partenza: 07.08.2009
Data del ritorno: 16.08.2009


Foto: 29

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Racconto

113330 I soliti cinquantenni arditi,
TITTI - GABY - FRANCO ed io,
iniziano le tanto agognate ferie e cosa c'è di meglio per il collaudo delle nuove barche di una breve crociera all'Isola d'Elba?
Decidiamo di dormire in barca all'ormeggio in porto a LERICI per partire la mattina seguente di buon ora,
sveglia alle 06,00 e salpiamo con il mare piatto come un lago alpino.
l'aria è talmente fresca che non sembra nemmeno agosto.
Facciamo tappa alle secche della Meloria tanto per interrompere la monotonia della navigazione, ne approfittiamo anche per fare rifornimento,
le barche sono nuove e non ne conosciamo ancora i consumi, è meglio non rischiare perchè dicono che in mare non si trovino carri attrezzi.....
intorno alle 10,00 arriviamo a PORTOFERRAIO, la giornata è splendida e solo all'inizio per cui decidiamo non fermarci e di iniziare il nostro TOUR,
Prima tappa in rada a PORTO AZZURRO, un bagno ristoratore ci sveglia dalla sonnolenza dell'alzataccia.
Per radio contattiamo gli ormeggiatori che ci confermano di avere ancora due posti liberi in banchina ma di affrettarci.
Sul molo troviamo un' organizzazione molto efficiente, gli ormeggi sono gestiti da personale che oltre ad essere avezzo a questo lavoro è comunque cortese ed educato.
Passiamo il pomeriggio visitando i vicoletti del paese, dividendoci dalle donne, noi per botteghe di pesca e loro per negozzietti di moda e prodotti locali.
Al tramonto aperitivo sul lungomare con vista sul passeggio,
cena in un ristorantino nella norma, nulla di eclatante, i soliti menù turistici.
la mattina seguente ci spostiamo in rada per un bel bagno, con Franco ne approfittiamo per una breve battuta di pesca sub sopra un letto di Poseidonia.
Subito dopo aver pranzato a bordo, rientriamo in porto per ormeggiarci per la notte e per prendere un auto a noleggio con la quale salire a visitare CAPOLIVERI.
Arroccato sulla cima di un piccolo monte il paese offre una stupenda visuale a 360 gradi dell'isola, parcheggiamo l'auto (FIAT PANDA BIANCA) e ci addentriamo per i vivoletti del paese.
Case addossate le une alle altre, ci ricordano i paesini della Liguria, se non fosse perchè ogni negozio espone oggettini ricordo di NAPOLEONE, sembrerebbe di essere a PORTOVENERE.
Giungiamo nel punto più alto del paese dove una terrazza osservatorio ci permette di godere di uno dei più bei tramonti sul mare che abbiamo mai visto.
Rientriamo a Porto azzurro e questa volta cambiamo ristorante, un pò meno turistico ma di una qualità sicuramente superiore, dove ci rinfrachiamo con una splendida Ricciola all'isolana.
il tempo tiene, il mare è calmo e decidiamo di salpare alla volta di MARCIANA MARINA,
Praticamente impieghiamo quasi tutta la giornata nel trasferimento, solo perchè non vogliamo perdere la bellezza di ogni caletta.
Arrivati al porto di MARCIANA scopriamo di non essere stati gli unici a fare questa scelta, oltretutto c'è anche la festa del paese e quindi ci sono barche venute anche da PIOMBINO e da ROMA per vedere i fuochi artificiali di questa notte.
Con Franco decidiamo di ormeggiare in rada mettendo le due barche vicine e all'ancora, manco a dirlo dopo un paio d'ore arriva un battello della capitaneria che ci intima di andarcene in quanto insieme a tutti gli altri, siamo di intralcio all'ingresso del porto. Le nostre mogli nel frattempo sono scese a terra per l'immancabile giro di spesucce.
Cerchiamo di impietosirli spiegando che veniamo da LERICI, che le nostre mogli sono a terra, ma le rimostranze non sortiscono alcun effetto, dobbiamo andarcene al largo.
Chiamiamo Titti e Gaby al cellulare e..... potenza delle donne, ci trovano l'ultimo posticino (a pagamento). Lo spazio è ristretto ma facendo un po a spintoni di qua e di là facciamo diventare un posto barca di quasi tre metri uno spazio di SEI!! appena sufficiente per entrambi.
Soddisfatti e fieri per la riuscita dell'operazione, scendiamo a terra per l'aperitivo e il passeggio sul lungomare ingombro di bancarelle.
La cena è caratteristica (pesce, pesce e pesce) complice il mare calmo, troviamo sul menù del ristorante ogni ben di Dio e poi all'Elba lo sanno anche cucinare.
Seconda giornata a MARCIANA, visto l'andazzo decidiamo di non muoverci perchè altrimenti rischiamo di trovare tre o quattro gommoni accatastati nei nostri ormeggi tanto sudati.
Ci muoviamo solo con il gommoncino tender per andare nella caletta vicina per un bagno ristoratore,
Alla nostra età c'è bisogno di un pò di tranquillità e del tepore del sole caldo che ti asciughi le stanche ossa !!!!
Non ci siamo mai divertiti tanto, con il gommoncino,ci sentivamo la famiglia Fantozzi in vacanza al lido di OSTIA......
Nella serata facciamo conoscenza con i nostri vicini, una famiglia di LIVORNO, padre, madre e due figli già grandi, che su una barca di soli 6 metri e 50 passano da diversi anni le ferie sempre all'isola d'Elba.
E noi che pensavamo di essere degli intrepidi temerari !!
La mattina seguente partenza, leviamo gli ormeggi con comodo intorno alle 9 e mezza (oramai ci sentiamo dei navigatori esperti), rotta verso Portoferraio.
In porto nuova sorpresa, non ci sono ormeggi liberi nemmeno a pagamento.
un ormeggiatore molto cortese ci consiglia di riprovare il giorno seguente e di trovare ricovero per la notte nella rada di OTTONE, praticamente di fronte a PORTOFERRAIO dalla parte opposta.
seguendo il consiglio troviamo una bella e tranquilla insenatura, protetta da tutti i venti, acqua limpida e calma decidiamo così di dare fondo, sembra troppo bello per crederci e mi immergo per controllare il fondale. Poseidonia a perdita d'occhio, intervallata con qualche chiazza di sabbia e ghiaia. durante l'immersione scorgo anche delle succulente NACCHERE.
A sera ci sollazziamo davanti ad un tramonto esaltante con un gran piatto di spaghetti fumanti al sugo di frutti di mare isolani.......
Secondo giorno a OTTONE, con il nostro battellino FANTOZZIANO scendiamo a terra, dove troviamo in un Hotel di lusso, (HOTEL OTTONE) un portire cortese che ci aiuta a chiamare un taxi per andare in paese.
PORTOFERRAIO via strada non è esattamente vicino, impieghiamo circa 40 minuti per arrivare, facendo tutto il percorso costiero.
Dopo aver acquistato dei cappellini per il sole ( io decido per un panama stile BOGART) visitiamo la fortezza da dove si gode di una splendida vista su tutta la parte nord-est dell'isola e della costa del continente.
Troviamo anche una gradevolissima sorpresa, incuneata all'interno della roccia, ricavata dalle vecchie stanze dove venivano anticamente conservati gli esplosivi, è stata ricavata un'enoteca con assaggi di specialità al tavolo.
Un simpatico e cortese gestore (si capisce amante del suo lavoro) ci illustra con dovizia la particolarità dei prodotti locali presentati, la loro provenienza, la metodologia di lavorazione e la loro genuinità.
data l'ora e il sole alto, decidiamo di godere del fresco delle mura della caverna e dei sapori e profumi che aleggiano nell'aria.
Ci viene servito un fragrante pane caldo toscano con salumi casarecci, lardo, salame, salsiccie, prosciutto, formaggi, struzzichini, bruschette e vino una serie di assaggi uno mifgliore dell'altro.
Satoli e soddisfatti come non mai, paghiamo di buon grado un conto per nulla salato anzi ci è sembrato particolarmente onesto vista la qualità e la quantità di portate.
Pomeriggio digestivo al passeggio in centro a PORTOFERRAIO, a sera ritorno alle barche ma questa volta ci siamo informati in porto, esiste un servizio di traghettamento ogni due ore che gira in continuazione per tutto il golfo e che alla modica cifra di due euro ti porta fino ad OTTONE.
Al secondo giorno abbiamo già fatto amicizia con il traghettatore, un pensionato Romano che ha deciso di ritirasi sull'isola a fare il CARONTE.
Il terzo giorno tentiamo nuovamente di ormeggiare al molo del porto, ma troviamo la sorpresa di una NAVE che impegna tutto lo specchio d'acqua. Un battello gigantesco come non ne avevamo mai visti, sarà 100/150 metri, è difficile calcolarne la misura, in movimento frenetico sui ponti contiamo circa 30 persone di equipaggio, a terra è tutto transennato e controllato da carabinieri, polizia e vigili urbani. Ci avviciniamo alla ressa dei tanti curiosi per chiedere chi ne sia il proprietario e impariamo che è arrivato il Re di Giordania con famiglia, a terra si contano otto auto blu in attesa. Le forze dell'ordine ci intimano subito di allontanarci per sicurezza (la sicurezza di chi ? Mica il Re ci vorrà affondare le nostre BARCHETTE?) tanta ricchezza è talmente esagerata e spropositata che ci lascia quasi indifferenti.
Cena a PORTOFERRAIO, una caratteristica locanda sul lungo mare emana un gradevole profumo di cucina e allora via all'impepata di cozze e a uno splendido branzino al cartoccio, alla faccia del Re di Giordania che chi sà se dove sarà sceso a cenare mangerà bene quanto noi?
Il giorno seguente lo passiamo a visitare le calette del golfo, tra un tuffo e un bagno viene presto la sera, questa volta decidiamo di cenare al risotrante annesso al campeggio di OTTONE.
Un locale all'aperto particolare, con palme, piante grasse, cameriere in bichini e pareo a fiori stile awaiano.
il servizio è molto celere, le cameriere simpatiche e cordiali.
Entrando birciamo sui tavoli e scegliamo: antipasto caldo di mare, spaghetti ai frutti di mare e un fritto in cornucopia che si conferma da favola.
La mattina seguente con Franco decidiamo di fare un giro al largo per trainare, dopo diversi giorni di inattività la passione della pesca si fa sentire.
dirigiamo dove si scorgono alcune barche in movimento, circa 5-6 miglia al largo e su un fondale di 120 metri.
Durante il tragitto incontriamo due branchi di delfini che ci distraggono dal nostro primario intento, i minuti passano veloci e le mogli lasciate sole reclamano la nostra compagnia, rientriamo senza nulla di fatto ma con la bellezza del mare aperto ancora negli occhi.
La mattina seguente partenza per LERICI, dove ci aspettano i nostri amici di sempre, Mariù e Claudio.
nuovamente facciamo rabbocco di benzina a LIVORNO ma questa volta solo per ritardare il viaggio.
Sbagliamo anche rotta, scambiando ROSIGNANO per LIVORNO !!!!
alla vista della PALMARIA la voglia di fermarci ci assale .
Tutto è bene quel che finisce bene, non possiamo lamentarci, mare limpido e calmo per tutto il tempo;
visto l'ottimo esito di questa esperienza, ormeggiando alle boe progettiamo già per la prossima estate il TOUR della CORSICA,
è vero che l'abbiamo già fatto due volte in moto ma in mare sarà tutta un'altra cosa.
Arrivederci da Gaby, Titti, Franco e Sergio Spinazzè




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