posto davvero incantevole, si mangia bene si beve meglio, andatecci, non ho parole per definire questo posto meraviglioso
Commentato da matteo | 2008-01-02 19:17:30Segnala abusoRistorante La Favarotta, Pantelleria
Indirizzo La Favarotta: C. da Kamma , 91017 Pantelleria, Italia (vedi mappa)
- Voto:
- Tipo di locale: Ristorante
- Carte di credito accettate: Visa, MasterCard, American Express
- Telefono: 0923 915347
- Prenotazione: Consigliata
Recensioni La Favarotta
Trattoria . C’è poco da fare: questa simpatica e informale trattoria, immersa nel verde, resta uno degli indirizzi più affidabili dell’isola. Alessandro Gabriele , cordiale patron , accoglie tutti i clienti con il medesimo garbo. La cucina si ispira al ricettari locale: verdure locali pasta fatta in casa, qualche proposta di pesce, da provare il trancio di pesce spada e i calamari alla brace ed il coniglio in agrodolce; di buona fattura anche la cernia in guazzetto. Come dessert troviamo i ravioli fritti dolci , i baci con la ricotta . Fresco di cuoi potrete godere nel grazioso dehors e l’efficienza di un servizio alla mano ma sempre puntuale vi faranno ancora di più godere la vacanza .
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L’avevamo chiamato il “grasso” in contrapposizione a suo fratello che era magrissimo e per questo era stato soprannominato lo “smilzo”. I due fratelli sono cresciuti, Alessandro, il “grasso” c’è ancora, Diego, lo “smilzo” ha aperto una azienda agricola in contrada Ghirlanda. “La Favarotta” il locale inventato dal padre dei due ragazzi, Fortunato Gabriele, ha resistito ai tempi e non è cambiato. E’ rimasto sempre il piacevole posto in collina dove passare una serata al fresco dopo una giornata di mare. La trattoria è una delle cose più genuine che ci sono a Pantelleria. Era il 1982 quando Fortunato decise di aprire in un vecchio magazzino di campagna una trattoria. Cucinava la moglie, una cucina semplice con tutte le cose buone della tradizione pantesca. Alessandro allora aveva otto anni e già si cimentava con piatti e pietanze. “I tavoli – ri corda – erano bobine abbandonate dagli operai dei telefoni. C’era una sola stanza tra gli alberi. Vedevo il locale come un nemico che sottraeva tempo ai miei giochi, ora lo amo, è tutta la mia vita. Ci metto amore nelle cose, la gente lo ha capito e la sera non mi lascia mai solo”. Il posto è semplice, ma la cucina è fantastica. Lo scoprono i vip. Arriva Armani, arrivano i suoi amici di Cala Levante, arrivano i Tenconi. “Ricordo che Armani – racconta Alessandro – era venuto a trovare mio padre. Non lo ha trovato perché era andato a fare un viaggio di acqua. Si incontrarono al ritorno lungo la salita. Armani lo fermò e prenotò. Da allora in estate è sempre venuto da noi”. “La Favarotta” affascina, cenare sotto gli alberi al fresco è una goduria che non ha prezzo. Il cibo è buono, i prezzi contenuti. Le specialità della casa sono sempre state i ravioli fatti a man o e il coniglio in agrodolce, ma i clienti apprezzano gli antipasti con tutte le cose buone della terra pantesca che Fortunato coltiva ancora nel suo orto. Nel corso degli anni il locale è stato scoperto da altri vip. Dalla “Favarotta” sono passati Sting, il maestro Muti, il giornalista Michele Santoro, il ministro Vincenzo Visco. Con il fotografo Fabrizio Ferri sono arrivati numerosi attori, attrici e belle modelle. Alessandro è ora lui stesso un’attrazione. Il suo slogan è: “I prodotti della terra nel piatto”. Si avvicina al tavolo, ti guarda negli occhi, capisce al volo chi sei e che cosa vuoi, poi sciorina il menù: “Questa sera abbiamo preparato solo per voi…”. Dai Alessandro dacci da mangiare le cose buone di Pantelleria.
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Il mio ricordo è dell'esempio di ospitalità più spontaneo e benvenuto. Il padrone, che saluto, è stato come un caro amico da subito. Non da ultimo direi il cibo e il posto che forse merita 4 stelle Michelin ..e che non venga fuori che è stato il fiume di ottimo passito del fratello eh.. alla faccia del ristorantino carino, è un vero paradiso specialmente al tramonto con caraffa di bianco (s'intende..) da vedre assolutamente.
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Ottime le paste fatte in casa, come i
ravioli di ricotta; da non perdere il coniglio in agrodolce, specialità dello chef, e i piatti
Ogni piatto offre un profumo tipico dell’isola,
come le grigliate miste che evocano il l’odore del mare e il pesce spada e la ricciola
alla pantesca, dove i capperi di Pantelleria danno un’essenza inconfondibile. Il tutto
è accompagnato da squisiti vini locali e, per finire in bellezza, ravioli dolci e passito
di Pantelleria. Il locale dispone di ampio parcheggio. È gradita la prenotazione
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