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Sicilia, Itinerario Sicilia

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Itinerario: Sicilia
Viaggiatore: Famiglia con Figli
Occasione: Vacanze Estive
Costo del viaggio: da 1000 a 2000 euro
Pubblicato: 10.07.2007
Durata del viaggio: 15 giorni
Data della partenza: 01.05.2006
Data del ritorno: 16.05.2006

Scritto da Andreap
Vive a Lucca. Toscana - Italia


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Racconto

16312 Il viaggio

Aereo – con AIR ONE da Pisa per Palermo, volo diretto.
Per Matteo il battesimo dell’arai, con tanto di attestato !
A Punta Raisi abbiamo noleggiato una FIAT PUNTO, prenotata alla MAGGIORE prima della partenza e via…verso Palermo (sono appena 30 Km).

Da VEDERE e non perdere…
Palermo
Abbiamo alloggiato all’ Hotel Ariston, in Via Stabile Mariano, 139.
E’ situato all’ultimo piano di un palazzo. E’ in centro, pulito, ottimo perché a 2 passi dal Teatro Politeama e dal Teatro Massimo. Praticamente si può girare a piedi tutto il centro storico della città.
Noi abbiamo fatto il giro del centro storico con il CITY SIGHTSEENG. Un po’ caro, ma il biglietto vale 24 h e secondo me è interessante fare un giro con questo mezzo perché permette di vedere da un'altra angolazione tutti quei monumenti che, poi, si possono tornare a visitare con più calma.
Teatro Politeama e la Pizza Politeama; Teatro Massimo; Quattro Canti; Il mercato Ballarò; Porta Garibaldi; A’ Vucciria; Palazzo di giustizia, che vediamo sempre in TV !; Giardino Inglese con le sue fontane in cui rilassarsi con i palermitano la domenica; Lungomare; Palazzo dei Normanni: Ingresso 6 €/testa; La Martorana; Fontana Pretoria; Cappella Palatina.
La Cattedrale: Percorrendo la strada della Cattedrale in direzione mare, dopo circa 100 m. sulla sx c’è un bel negozietto di Pupi.

Monreale
Il Duomo; attenzione ai prezzi nei ristoranti. Abbiamo avuto una spiacevole esperienza, mi auguro solo di essere stato sfortunato, ad ogni modo…hanno 2 menù con prezzi differenti a seconda se sei turista italiano o straniero !

S.Vito lo Capo
E’ a circa 100Km da Palermo, in provincia di Trapani.
Abbiamo alloggiato al B&B da PINA, in pieno centro (è zona pedonale in estate) a 2 passi dal mare, 55€ camera compresa la colazione (la nostra era a piano terra e con angolo cottura).
dapina@bed-breakfast-sanvito.it
Il mare dai colori stupendi, la spiaggia bianca che sembra una piscina. Mi auguro sia così anche in estate ma tema che sarà sovraffollata e quindi si vedranno meno anche i colori.
I colori si cominciano ad assaporare lungo la strda che porta al paese che costeggia la costa, verde smeraldo, riflessi corallini.
LA chiesa, nel centro del paese, semplice ma molto bella.

Parco dello Zingaro
Bella la passeggiata che si può intraprendere dall’ingresso di S.Vito lo Capo (circa 12 Km dal paese). Ingresso 3 €/testa
Porta fino alla grotta dell’uomo preistorico.
E’ un percorso trekking che si può fare facilmente anche con un bambino (il nostro ha 1 anno e mezzo).

Scopello
Circa 40 Km da S. Vito lo Capo.
E’ l’altro ingresso del parco dello Zingaro. Noi siamo stati solo di passaggio, ma meriterebbe una escursione di 1 giorno.

Segesta
Circa 40 Km da S. Vito lo Capo. Ingresso alla zona archeologica, 6€/testa.
Il tempio Dorico: molto ben conservato, domina la valle verde. Quello che colpisce di questo posto, è lo scenario, sembra di essere tornati indietro nel tempo, non sci sono case né costruzioni moderne a vista d’occhio.
Il teatro: consigliabile arrivarci con il pulmino (1.20 €/testa a+r). La passeggiata a piedi è molto panoramica ma la salita ripida! Dal teatro i panorami sono mozzafiato e soprattutto è proprio da qui che si assapora ancora meglio la straordinarietà di Segesta. Il tempo è fermo a 2000 anni fa, anche dall’alto non si vedono all’orizzonte le case e/o palazzi moderno come, ad esempio, ad Agrigento; l’unica cosa che ti riporta ai giorni nostri il fatto che intorno a noi ci sono le rovine di un tempo che fu! Il teatro è molto ben conservato, con un’acustica perfetta. Basta bisbigliare sul patio e ciò che si dice è udibile da qualsiasi parte del teatro si sia seduti.

Erice
Circa 40 Km da S. Vito lo Capo.
Il Duomo; Il centro storico.

Trapani
Circa 15 Km da Erice.
Il Duomo; Il centro storico.
Per pranzare: “Al Solito Posto” in Via Orlandini, 30/A, tel. 0923-24545 e “La Tavernetta” Via Giudecca, 78, tel. 0923-548474, chiusi la domenica. Si mangia bene.

Marsala
Circa 45 Km da Erice.
Abbiamo alloggiato all’Hotel Concorde, tel. 0923-741748 – www.hotelconcorde.net
Mezza pensione 50 €/testa.
Non ci siamo trovati bene, la mattina siamo stati svegliati dalla sigla del TG del TV della Hall seguito dal personale che lavora nell’Hotel.
Piazza della Repubblica; Il Duomo.
Le Cantine Florio: visita delle cantine dove viene prodotto il famoso Marsala con degustazione finale. www.cantineflorio.it Ingresso 3€/testa.
La visita vale la pena, si visitano le cantine dove ci sono botti in cui viene fatto fermentare il Marsala ed una collezione di bottiglie DOC le più vecchie risaltneti al 1889, al 1925, 1927, 1929, nonché una botte del 1939 scampata ai duri bombardamenti della guerra che distrussero tutta la cantina. Il “Vecchio Florio” è un Vino Marsala DOC; Se ben ricordo, l’uva Grillo, Cataratto Latino e …, dopo la pigiatura, viene fatta fermentare. Il mosto in parte diventa vino a 13° circa e viene distallato, in parte con il processo di alcolizzazione diventa mistella a circa 18°, in parte tramite il processo di cottura diventa Mosto Caramellizato. La mistella + Mosto Caramellizato diventano, mischiati assieme Vecchio Florio Marsala Superiore a 18°.

Selinunte
Circa 45 Km da Marsala. Ingresso alla zona archeologica 6€/testa.
Abbiamo alloggiato nel B&B Rose Garden, sulla SS 115 dir. 67, a Marinella di Selinunte, a 1 Km da Selinunte. Tel. 0924-46289 – www.rosegarden.it E’ una villa abitata dai proprietari che affittata una camera matrimoniale con bagno. Pulita ma hanno un cane che non fa altro che abbaiare (di notte !). Costo della camera 50 € inclusa la colazione per 2 persone. Il bagno in camera emana odori poco gradevoli.
Abbiamo cenato al ristorante pizzeria “Pierrot” che ha una vista sul mare ed è a Marinella di Selinunte in Via dei Templi, Via Marco Polo, 108 (tel. 0924-46205).
I Templi Orientali:
Il tempio dell’Acropoli: ne restano solo poche colonne ed è in corso restauro.

Sciacca
Il centro storico: rialzato rispetto al mare, con un bel belvedere.
La Basilica.

Agrigento: Valle dei Templi
Stupenda. Molto curioso l’abbinamento resti antichi / palazzi moderi della città che contornano il sito. Ingresso 6€/testa.
Tempio della Concordia: molto ben conservato.
Tempio di Ercole: del VI sec. A.c., restano poche colonne in piedi.
Tempio di Giove Olimpico: restano poche colonne cadute a terra.
“Telamone”: statua maschile con braccia alzate.

Delia
Tra Agrigento e Caltanissetta. Nell’entroterra. Bisogna arrivarci perché non è sulla strada principale ma ne vale la pena. Panorami agricoli molto belli, a maggio, quando sono stato, i campi erano rossi di papaveri o gialli. Inoltre, dal colle della città nelle giornate limpide si vede l’Etna.
Delia, il cui nome in arabo significa vigna, è un paese agricolo posto su una piccola altura contornata da terre fertili nelle quali viene coltivata, tra le altre piante, la vite.
Il centro abitato fu fondato da Don Gaspare Lucchese nel 1622 dopo aver ottenuto l'autorizzazione edificandi et populandi nel 1597 da Filippo II (1527-1598), re di Spagna.
La Chiesa Madre (Madrice), in Piazza Madrice: Chiesa di S. Maria di Loreto costruita nel 1737 sulla preesistente Chiesa di San Nicola di Mira (XIII sec.), la Chiesa Madre conserva la facciata di stile neoclassico con portale e campanile barocco. Il rosone centrale è arricchito da una vetrata artistica raffigurante il logo del Giubileo 2000, riportato anche su un epitaffio all'entrata.
Custodisce al suo interno opere di grande valore artistico e preziosi dipinti. Spicca tra essi la tela del Monocolo di Pietro D'Asaro con cornice barocca dedicato a Santa Rosalia, Patrona di Delia e un prezioso reliquiario di maestri argentieri siciliani con un resto sacro della Santa (XVII sec.).
Il Castello Medioevale: A ovest del paese, su di un colle aspro e irto di rocce calcaree, si trovano i ruderi di un castello medievale, detto il Castellaccio. La data della sua costruzione non è certa e sembra sia stato modificato e reso più ampio dagli Aragonesi che dall'XI secolo al 1469 dominarono la Sicilia. Il castello, sicuramente imponente per dimensioni e architettura, era in una posizione strategica essendo l'ultima opera militare di fortificazione a difesa del territorio sulla strada che collegava Catania a Agrigento. Nella storia della fortezza si trovano episodi importanti legati a eventi che sconvolsero un'epoca: il castello fu infatti protagonista delle vicende dei Vespri Siciliani.

Cefalù
Abbiamo alloggiato all’Hotel “La Giara” in Via Veterani, 40, tel. 0921-422518 – www.hotel-lagiara.it Hotel pulito, carino. Hanno un parcheggio a pagamento privato. Costo 80 €/camera doppia con bagno.
Il centro storico: incantevole. La cittadina è molto turistica ma fuori stagione (noi siamo stati a metà maggio) si sta bene.
Il Duomo:
Il lavatoio Medioevale “il fiume”, sorgente di acqua dolce noto sin dall’antichità, utilizzato soprattutto in epoca arabo-normanna. Restaurato nel 1991.
Teatro delle marionette “Pupi”: abbiamo visto lo spettacolo del Teatro Arte Cuticchio (ingresso 5 €/testa). Direi molto interessante come è stato interessante vedere i pupi esposti intorno al teatrino, sono dei veri capolavori, molto rifiniti.

Mondello
Mare incantevole. Carinissimi il porticciolo con i gozzi, in legno, coloratissimi ormeggiati.




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