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India, viaggi e vacanze

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La Repubblica indiana comprende 7 territori amministrati direttamente dal governo centrale e 28 Stati, riuniti in una struttura federale.

Il governo indiano, con sede a Nuova Delhi, è retto da un parlamento bicamerale che elegge il proprio presidente, il quale nomina il primo ministro, che è il leader del paese.

L'India confina a nord con Pakistan, Cina, Nepal, Bhutan, Bangladesh e Birmania, e con il Mare Arabico a sud ovest, il Golfo del Bengala a sud est e l'Oceano Indiano a sud.

Il fascino dell'India, culla di una civiltà che risale al 2500 a.C., nasce dal suo pluralismo culturale e religioso: oltre un miliardo di abitanti, che parlano 16 lingue, 1500 dialetti e venerano più di 330 milioni di divinità. Una sterminata varietà umana tutta da esplorare, un tesoro unico e ricchissimo per qualunque viaggiatore: per dirla con Folco Quilici, "l'India è un pianeta".


Da non perdere in India

  • Ammirare la grazia e la complessità dell'antica danza Bharatanatyam, a Chennai
  • Perdersi fra le dimore coloniali olandesi di Fort Cochin
  • Tuffarsi nelle acque cristalline delle Laccadive e delle Andamane
  • Sognare di fronte al mausoleo più romantico del mondo, il Taj Mahal
  • Acquistare i magnifici tessuti indiani nei negozi di Mumbai e Delhi
  • Esplorare i misteriosi monasteri del Ladakh, il "piccolo Tibet"
  • Assistere ad un incontro con il Dalai Lama, a Mc Leod
  • Raggiungere il parco nazionale del Mudumalay su un treno a vapore
  • Passeggiare fra i ghat di Varanasi, la città sacra per eccellenza dell'India
  • Andare a vedere un film di Bollywood

Indice

Geografia e aree turistiche dell'India

Sotto un profilo geografico l'India presenta una notevole varietà: alcune delle più alte cime del mondo fanno parte della catena Himalayana, a nord, e digradano nella vasta pianura del fiume Gange, che sfocia a est. A nord ovest si trova la regione desertica del Thar, e al centro e a sud l'altipiano del Deccan. L'incredibile varietà dell'India rende estremamente difficile una sua suddivisione in regioni di interesse; è quindi consigliabile, data anche la ricchezza di attrazioni sul territorio, orientarsi visitando uno o più stati confinanti per volta, anche se la suddivisione politica non sempre riflette caratteristiche omogenee di un'area.

Una differenza notevole esiste però fra nord e sud: il nord storicamente ha subito molte più invasioni e “contaminazioni” culturali e religiose, e per questo è più ricco di monumenti di stili diversi e in generale più vario; al sud viceversa, l'atmosfera rilassata, il legame con le antiche tradizioni, la calda ospitalità e l'ottima cucina rendono la visita indimenticabile.

Regione Himalayana e pre-Himalayana (Uttaranchal; Himachal Pradesh; Punjab; Jammu e Kashmir)

Dalla pianura del Punjab a nord di Delhi si sviluppa gradualmente la catena Himalayana, attraverso colline e montagne imponenti via via sempre più elevate.

A parte le zone al confine col Pakistan (Punjab, Jammu, Kashmir) e Cina, fortemente militarizzate, le regioni Himalayana e Pre-Himalayana sono luoghi ideali per gli amanti del trekking e degli sport all'aria aperta, offrendo un ecosistema unico, fatto di scenari maestosi, foreste di pini secolari, villaggi e monasteri arroccati.

L'Uttaranchal e l'Himachal Pradesh

Sono Stati in larga misura pre-Himalayani; qui è possibile organizzare percorsi in montagna di varia difficoltà. Mentre l'Uttaranchal vanta la famosa Corbett Tiger Reserve, in Himachal Pradesh la Kullu Valley è famosa per la tessitura degli scialli, e Mc Leod Ganj ospita la sede del governo tibetano in esilio.

Il Punjab

Ricco Stato pianeggiante, già culla dell'antica civiltà della valle dell'Indo, il Punjab è noto come il "granaio del'India".

Sorto nel '47 da una spartizione con il Pakistan, è stato teatro di violenze fra civili costretti a migrare per motivi religiosi.

Ospita Amritsar, la città santa per la religione Sikh, e Chandigarth, la capitale, frutto di un progetto urbanistico di Le Corbusier.

Stato del Jammu e Kashmir

Più a nord si trova lo Stato del Jammu e Kashmir, suddiviso in tre regioni: Jammu, Kashmir e Ladakh. La storica capitale del Kashmir, Srinagar, con i suoi giardini e case sull'acqua, era una Shangri-La prima che i conflitti sulle linee di confine fra India e Pakistan la trasformassero in una città in stato di assedio.

Ladakh

Una menzione a parte merita il Ladakh, chiamato "piccolo Tibet" per la sua cultura molto affine a quella tibetana.

Qui si possono visitare alcuni fra i monasteri tibetani di più antica tradizione, che preservano il sapere di questo popolo e la trasmettono ai giovani.

Pianura del Gange (Uttar Pradesh, West Bengal)

L'Uttar Pradesh, lo Stato più popoloso dell'India, offre alcuni dei luoghi più straordinari del paese per bellezza architettonica e significato spirituale.

Oltre ad Agra, sede del celebre Taj Mahal e di numerosi altri monumenti degni di nota, e alla vicina Fatehpur Sikhri, città ideale tanto velocemente costruita quanto precocemente abbandonata dagli imperatori Moghul, qui si trovano infatti diverse città sacre, in particolare Varanasi, "la splendente", la città santa indù per eccellenza.

Kolkata (Calcutta), la congestionata capitale del West Bengal, è la seconda città più popolata dell'India e incarna molte delle contraddizioni e dei contrasti che rendono questo paese così sorprendente.

Da un lato la metropoli dallo splendore coloniale, ricca di musei, favolosi palazzi, giardini ed eventi culturali; dall'altro le baraccopoli e le aree industriali, dove si trova l'Ananda Nagar, la "città della gioia" descritta da Lapierre.

Canali, risaie, palme e villaggi, ma soprattutto la vegetazione di mangrovie più fitta del mondo: è questo il paesaggio del Sunderbans Tiger Reserve, la riserva di tigri (del Bengala, appunto) protetta dall'Unesco, che si trova presso l'estuario del Gange.

Rajastan

Il Rajastan è la terra dei Rajput, e testimonia lo splendore di quegli antichi regni, il cui potere, secondo la leggenda, derivava dal sole, dalla luna e dal fuoco.

L'economia, in prevalenza rurale, è povera e il territorio è collinare a sud est mentre è arido a nord ovest, dove si trova il deserto del Thar.

Lo Stato misura circa trecento chilometri quadrati di superficie, e vale di per sé un viaggio.

Jaipur, "la città rosa" (colore di buon augurio), Jaisalmer, "la città d'oro", Jodhpur, Udaipur, "la città dell'aurora", Ajmer, sono alcuni dei gioielli tutti da visitare di una regione dove dominano il colore e la luce.

India del sud (Kerala e Tamil Nadu)

Elevato livello di istruzione, buon livello di equità sociale e rispetto per l'ambiente fanno del Kerala una meta turistica fra le più note e apprezzate di tutto il paese.

Lingua di terra posta fra la costa sul Mare Arabico e i Ghat occidentali, ha un ricco sistema di acque interne navigabili che scorrono fra splendidi paesaggi.

La ricchezza di erbe medicinali delle sue foreste lo rende il luogo ideale dove praticare l'Ayurveda, antica scienza medica che mira al riequilibrio della persona nel suo complesso, mentre Kochi (Cochin) è una delle città coloniali indiane più affascinanti.

Il Tamil Nadu è la culla di un'antica e fiorente civiltà, chiamata Dravidica, le cui origini sono incerte, ma che si distingue in modo netto dalla civiltà Ariana sviluppatasi a nord. Terra fertile, non solo per i raccolti, ma anche per la fantasia, la poesia e l'arte, che vi fioriscono da secoli. Città sacre, come Madurai, templi immensi, magnifiche sculture di epoca Chola, danze e musiche classiche, Pondicherry, graziosa città coloniale francese, Auroville, sede della città-comunità fondata da Sri Aurobindo, e Chennai (Madras), una capitale, metropoli che unisce arretratezza, mistero e tecnologia.

India centrale – il Deccan

Il Madhya Pradesh è uno Stato nel complesso poco visitato, ma ricchissimo di interesse, dal magico forte abbandonato di Gwalior, ai famosi templi tantrici di Khajuraho, ai magnifici affreschi di Orccha, fino alle straordinarie pitture rupestri di Bhimbetka risalenti fino a 12mila anni fa, e alle antichi stupa buddhisti di Sanchi.

Il Maharashtra, con capitale Mumbai (Bombay), centro industriale del paese, ospita due dei siti Unesco dell'India: le spettacolari grotte buddhiste di Ajanta ed i templi rupestri di Ellora, oltre alla sede dell'ashram della setta dei seguaci di Osho, a Pune.


Per conoscere a fondo l'India e sapere cosa visitare in India vai alla pagina visitare India.

Come arrivare in India

L'India è facilmente raggiungibile in aereo in qualsiasi periodo dell'anno.

Aereo per l'India

Il costo di un biglietto aereo per l’India, tasse incluse, parte da un minimo di 500-600 euro andata e ritorno in classe economica; l'importo può variare sensibilmente a seconda della durata del viaggio, della compagnia scelta, della città di partenza e della stagione. Ad esempio, un volo Milano Malpensa-Delhi in ottobre può costare 700 euro con la compagnia British Airlines, per 13 ore di volo complessive, mentre il volo Roma-Delhi nello stesso periodo, per la stessa destinazione, costa 850 euro, con la compagnia KLM. Le città principali sedi di aeroporti internazionali sono Delhi, Kolkata, Mumbay, Chennai, e la compagnia di bandiera è Air India, che tuttavia non fa scalo su città italiane.

Quando andare in India

Vista la varietà geografica e l'estensione del paese è indispensabile, anche per evitare delusioni, informarsi molto bene sulla stagione adatta e possibilmente sull'evoluzione del monsone. Ad esempio, alcune regioni Himalayane sono inaccessibili per dieci mesi all'anno, e a Leh in estate si va da temperature prossime allo zero di notte, mentre di giorno si arriva fino a +30 C°. L'estate indiana in generale va da aprile a giugno, con clima asciutto e temperature anche molto elevate (oltre 45 C° in Rajastan), mentre da fine giugno a fine agosto il monsone di regola si manifesta sotto forma di violenti acquazzoni nel sud, spostandosi gradualmente a nord. In agosto nella pianura del Gange l'atmosfera è pesante di umidità e calore, mentre a nord, nelle regioni Himalayane e pre-Himalayane, è necessario coprirsi anche di giorno, e a settembre compaiono le prime nevicate in quota.

Avvertenze e consigli per un viaggio in India

La differenza che è più facile avvertire si nota fra nord e sud, laddove a sud lo straniero è più facilmente accolto, mentre a nord, specie nelle zone più turistiche, può capitare di avvertire una maggiore diffidenza. La stessa cosa vale per le donne: se viaggiate da sole, al sud vi troverete a vostro agio, anche se sarete sempre al centro dell'attenzione, ma senza invadenza; al nord, è più frequente un atteggiamento maschile di superiorità dovuto alla maggiore complessità sociale e storica. Se siete accompagnate da un uomo, ci si aspetta che lui agisca per voi, quindi se non vi manca lo spirito di iniziativa almeno armatevi di umorismo, perché alle volte vi sembrerà di essere invisibili.

Vi capiterà spesso di venire approcciati da venditori, procacciatori di affari, mendicanti, eccetera: anche questa è l'India, e la qualità del vostro viaggio dipenderà in parte da come vi relazionerete con loro. Non abbiate paura ad allontanarli, ma non mostratevi mai né intimoriti né succubi: gli indiani sono molto istintivi, e ne approfitteranno immediatamente.

In generale gli indiani sono un popolo mite e non pericoloso, ma questa realtà, come dappertutto in Asia, può cambiare in una frazione di secondo, ed è quindi come sempre indispensabile muoversi con serenità e buon senso. In ogni caso, in una metropoli dove abitano quindici milioni di persone, le generalizzazioni servono a poco.

Sappiate che si tratta di una meta piuttosto faticosa, sia emotivamente che fisicamente: non forzatevi e prevedete una certa elasticità di programma, anche se si tratta di un paese, per quanto caotico, nel quale ci si muove molto bene con i mezzi pubblici, gli orari sono rispettati ed è facile comunicare.

Cultura, usi e costumi in India

Difficile parlare dell'India in generale, data la sua complessità e varietà; si dovrebbe parlare di un India rurale, metropolitana, induista, musulmana, sikh, parsi, buddhista, eccetera.

Limitandosi all'India induista, nonostante la suddivisione in caste sia oggi vietata dalla legge, si ritrova ancora nel comportamento di molte persone; vi potrà capitare di sentirvi “allontanati”, o viceversa, ostentatamente toccati da qualcuno. Secondo la tradizione esistevano quattro caste, a cui si aggiungevano i fuori casta.

Non si può affermare che gli indiani in generale siano un popolo aggressivo, tuttavia la società indiana non è immune da violenza; vi basti notare il complesso tessuto di rapporti “di strada”, di sfruttatori e sfruttati, che forma un'alta piramide fatta di piccoli soprusi e taglieggiamenti quotidiani. Il taxi che vi “consiglia” un albergo, prenderà una commissione sulla vostra camera; e una parte di quella commissione andrà al boss del quartiere, un'altra alla polizia per chiudere un occhio sulla mancanza di licenza, una terza addirittura a quel ragazzo che vi ha avvicinati e indicato il taxi stesso sul quale siete saliti, e così via...

La famiglia ha un ruolo di grande importanza per un indiano; non c'è sventura più grande di non avere dei figli; e la volontà dei genitori è indiscutibile, sino a quando questi sono in vita. Tanto che ancora oggi vigono i matrimoni combinati: se interrogate una giovane coppia di fidanzati, vi risponderà che è giusto così, perché i genitori conoscono bene i propri figli, e quindi non possono che decidere per il meglio, il che a loro avviso non avviene nel caso di decisioni prese sulla base di un'attrazione momentanea e superficiale.

Gli indiani amano moltissimo andare al cinema. Nelle sale gremite si trasmettono pellicole create in India, in forma di musical, dove spesso la sceneggiatura si avvale di scene simboliche e un po' naif. Per un occidentale le continue interruzioni con danze e balletti sono sconcertanti: ma un indiano vi risponderà che si tratta della principale attrattiva del film. In genere il successo di un film è legato alla sua colonna sonora: se questa è apprezzata, allora la pellicola piacerà. Un'altra caratteristica curiosa è l'intercalare di hindi e inglese: l'hindi è stato creato come lingua unitaria della Nazione, tuttavia è conosciuto soprattutto al nord, e non in modo uniforme. Più diffuso è l'inglese, e quindi questo miscuglio permette a chi non conosce entrambi di seguire un minimo la trama, cosa peraltro non difficile perché la gestualità è caricaturale.

Informazioni utili sull'India

Abbigliamento e bagagli per un viaggio in India

É sempre una buona regola, specie se viaggiate in autonomia, e prevedete di usare mezzi pubblici, portare uno zaino molto leggero e vestire in modo più semplice possibile. Considerate che l'India ha un artigianato ricchissimo e vario, e che riempirlo non sarà un problema; inoltre qualunque cosa vi manchi o quasi la potrete acquistare lì, se necessario.

Giacca impermeabile, e copertura per lo zaino; sandali molto comodi; occhiali da sole e cappello; creme solari; tasca e/o cintura porta soldi; zanzariera portatile; zampironi; attrezzatura personale da trekking o da immersione; torcia; catena e lucchetti per lo zaino; sacco lenzuolo; una sveglia portatile; una penna usb sono alcuni degli oggetti più utili in ogni stagione.

Per le donne che viaggiano da sole: non portate vestiti di ricambio, e compratevi un paio di (semplici) salvar kameez di cotone appena arrivate. Vi sentirete molto più a vostro agio. Evitate pantaloni che non siano alla pescatora e qualsiasi indumento aderente. I bikini non sono ammessi se non quando le spiagge sono già gremite di persone che li portano o nell'ambito di un resort di lusso. Le donne indiane fanno il bagno completamente vestite, e ci si aspetta che voi portiate almeno degli shorts sopra il costume.

Sanità in India

L'igiene personale va curata il più possibile, e così l'igiene delle mani prima e dopo ogni pasto. Indispensabile visitare la ASL del viaggiatore più vicina a voi almeno un mese prima della partenza; lì troverete consulenza e potrete effettuare direttamente le vaccinazioni o i richiami, che di regola necessitano di un paio di settimane per essere attivi. Se viaggiate da soli, scrivete in qualche punto visibile il vostro gruppo sanguigno e i vostri recapiti in caso di emergenza. Molto importante è la preparazione di un piccola farmacia da viaggio. Chiedete consiglio al vostro medico di base, e alla ASL del viaggiatore. É consigliabile stipulare un'assicurazione di viaggio prima di partire. Il sistema sanitario indiano non è affidabile, se si escludono le cliniche private nei maggiori centri urbani, e sono rinvenibili con facilità solo medicinali molto blandi (aspirine, integratori salini) o ayurvedici, specie nel sud, ma è piuttosto difficile capirsi e quindi farseli prescrivere.

Numeri di emergenza in India

  • ambulanza: 102
  • polizia: 100

Enti e uffici del turismo India

  • Government of India Tourist Office - 9, Via-Albricci, 20122 Milano. Tel 02 8053506, Fax: 02 72021681. e-mail turismo.info@betam.it; Web site: www.indiatourismmilan.com/
  • Government of India Tourist Office - 88, Janpath , New Delhi 110 001. tel +91 11 3320005 , 3320008, 3320109, 3320266, 3320342, Fax: +91 11 3320342. Email: newdelhi@tourisminindia.com
  • Government of India Tourist Office - Embassy, 4 Shakespeare Sarani, Kolkata 700 071, West Bengal, Tel +91 33 2421402 , 2421475, 2425813, Fax: +91 33 2423521, Email: calcutta@tourisminindia.com.
  • Government of India Tourist Office- 123 M Karve Road Opposite Churchgate, Mumbay 400 020, Maharashtra, Telephone: +91 22 2032932 , 2033144, 2033145, 2036054.
  • Government of India Tourist Office , 154, Anna Salai, Chennai-600 002, Tel +91 44 8460285 or 8461459, Tel. 1913 Tourist. Information System 24 hours, Fax: +91 44 8460193. Email: goirto@vsnl.com.

Accesso a internet in India

Anche se la connessione non è sempre delle migliori, e soggetta alle interruzioni dell'elettricità, nel complesso l'India ha una buona copertura internet. Se la città o il villaggio dove vi trovate è sprovvisto di un internet point, chiedete se c'è un albergo di buon livello nelle vicinanze, che spesso offre ai clienti questo servizio.

Prefisso telefonico in India

  • Per chiamare in India dall'Italia: 0091 + prefisso locale:
  • Delhi: 011
  • Kolkata: 033
  • Mumbai: 022
  • Chennai: 044
  • Per chiamare l'Italia dall'India: 0039 + prefisso locale

Cellulari in India

La rete GSM in India è estesa. Si consiglia di informarsi con il proprio operatore italiano circa le migliori compagnie indiane e una volta nel paese acquistare una scheda.

Lingua in India

In India vi sono 28 Stati, 16 lingue ufficiali e innumerevoli dialetti; tuttavia l'inglese è molto diffuso e in generale ben parlato, quindi comunicare non è un problema per chi conosca questa lingua.

Valuta

La moneta indiana è la Rupia (Rs), suddivisa in 100 paisa; un euro corrisponde a circa 63 Rupie. Euro e dollari sono accettati dappertutto. Se bancomat (circuiti Cirrus, Maestro) e carte di credito sono utilizzabili in tutte le città principali e nei villaggi turistici, non è consigliabile fare affidamento su di essi se si intende visitare località di altro tipo, anche se molto turistiche.

Fuso orario in India

L'India è 4,5 ore in avanti rispetto all'Italia e 3,5 ore se in Italia c'è l'ora legale.

Prese elettriche in India

In India la tensione (230 V) e la frequenza (50 Hz) sono come in Italia. Le prese elettriche utilizzate in India sono di tipo C, D e M.

Spina e Presa C

Spina e Presa D

Spina e Presa M


Scheda India

Nome ufficiale:Repubblica indiana
Nome originale: Bharatiya Ganarajya
Altri nomi:India/Bharat
Capitale India:New Delhi
Forma di governo:Repubblica costituzionale federale
Superficie:3,287,590 km2
Lingua:Hindi, Inglese, Bengalese, Telugu, Marathi, Tamil, Urdu, Gujarata, Malayalam, Kannada, Oriya, Punjabi, Assamese, Kashmiro, Sindhi, Sanscrito.
Abitanti:1,147,995,904 (stime luglio 2008)
Densità popolazione:349,19 ab/km2
Nome abitanti:indiani
Etnie:Indo-Ariana 72%, Dravidica 25%, Mongola e altre 3%
Religioni:Indù 80.5%, Musulmana 13.4%, Cristiana 2.3%, Sikh 1.9%, altre 1.8%, non specificate 0.1% (2001 census)
Prefisso telefonico:+91
Sigla automobilistica:IND
Dominio internet:.in
Valuta:Rupia (0,0156 euro)
Fuso orario:GMT +5,3
Paesi confinanti:Pakistan, Cina, Nepal, Bhutan, Bangladesh e Birmania
PIL: $2.966 trilioni (stime 2007)
Reddito pro capite: $2.600 dollari
Tasso annuale di crescita: 9%
Inflazione: 6,4%
Principali settori economici: tessile, chimico, alimentare, acciaio, trasporti, cemento, attività estrattive, petrolio, meccanica, software


Autore: Flavia Casella



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