Racconto
Questo viaggo è iniziato a febbraio 2007, quando con un gruppo di amici ci siamo chiesti: "Dove andiamo in vacanza questa estate?". Essendo quattro con un budget ridotto, ci siamo orientati sulla Croazia che altri ci dicevano economica. Visitiamo dieversi siti Internet per sceglere una sistemazione possibilmente comoda per tutti, e troviamo una casa con quattro appartamenti che ci permette di stare tutti insieme, e nel contempo indipendenti.
Scriviamo al proprietario diverse mail, visitiamo il suo sito, prennotiamo e la prima famiglia parte il 26 di luglio.
Viaggio epico per il traffico e per alcuni cantieri sulle strade croate (la coda peggiore è stata a Sveti Rock, con un'ora abbondante persa), dopo 15 ore si arriva a destinazione.
Il sabato successivo altre due famiglie raggiungono la prima, ma avvistai del traffico, evitiamo Mestre deviando sulla statale Marosticana (prendere l'autostrada della Valdastico, uscita Vicenza nord, seguire indicazioni Padova, Cittadella, Castelfranco Veneto, Treviso), rientriamo in autostrada a Portogruaro, si prosegue per Trieste, altra coda ma più leggera, frontiera.
Qui procede tutto bene, dopo Fernetti seguiamo per Kozina e attraversiamo la Slovenia abbastanza agevolmente; tappa per mangiare un boccone e si prosegue per la Croazia. All'ingresso dell'autostrada coda micidiale di tre quarti d'ora completamente fermi per pagare il pedaggio: un'unica porta di passaggio.
Finalmente entriamo in Croazia, seguiamo le indicazioni per Rijeka (Fiume), entriamo in una nuova autostrada che seguiamo per Sebenico. Anche qui non sapendo bene dove si trovasse ci siamo imbattuti nella coda della galleria di Sveti Rock (altra ora persa).
Infine dopo dodici ore di viaggio, meglio dei primi viaggiatori, raggiungiamo Biograd. E' quasi sera si vede poco la città, la visiteremo il giorno dopo.
La mia famiglia è composta da 4 persone: io, mia moglie e le nostre figlie, Gliulia e Gloria, di 7 e 5 anni rispettivamente.
Anche le altre famiglie hanno partecipato a questa avventura con i figli: Emanuele, Chiara (i più grandi), Dario, Andrea e Alice.
L'offerta per i ragazzi in città si limita, si fa per dire, ad una spiaggia attrezzata con scivolo kilometrico, scivolo kamikaze, tappeti elastici, gonfiabili per i più piccini; inoltre c'è la possibilità di fare il volo ascensionale in mezzo al mare, trainati da un motoscafo. Poi c'è il "bananone": si sta seduti su un salsicciotto a forma di banana e si viene trainati da una barca sulle onde del mare. Un campo da calcio a cinque con il terreno ricoperto di acqua e sapone (da spaccarsi le ossa !!!).
La spiaggia in zona è varia: si passa da sassolini e ghiaia a scogli, in alcune parti ci sono delle terrazze realizzate in cemento. Comode, ma per certi versi anche "roventi" quando ci batte il sole.
Durante i venti giorni abbiamo poi visitato i laghi di Plitvice, le cascate di Krka, le isole Kornati, la siaggia di Primosten, e un paio di volte la città di Zara.